Solidarietà della Conferenza Episcopale Siciliana al quartiere ZEN di Palermo dopo atti intimidatori

Evento di solidarietà al quartiere ZEN di Palermo, con messaggi di speranza e proposte concrete per affrontare le sfide locali 🌱✨ Unisciti a noi!

A cura di Redazione Redazione
07 marzo 2026 15:42
Solidarietà della Conferenza Episcopale Siciliana al quartiere ZEN di Palermo dopo atti intimidatori -
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La Commissione Regionale PSL della CESI in visita alla Parrocchia San Filippo Neri allo Zen: un segnale di speranza e solidarietà

La Commissione regionale per i Problemi Sociali e il Lavoro, la Giustizia, la Pace e la Salvaguardia del Creato della Conferenza Episcopale Siciliana ha scelto il quartiere ZEN di Palermo per una visita carica di significato e di forte impatto simbolico. L’incontro, svoltosi presso la Parrocchia San Filippo Neri, si è concentrato sul sostegno al parroco e alla comunità locale, segnati da recenti eventi intimidatori.

Un gesto di solidarietà: durante l’evento è stato piantato un ulivo, simbolo di pace e riconciliazione, donato dalla Commissione alla parrocchia. Questo semplice atto ha racchiuso l’essenza della giornata, un messaggio di speranza per tutti coloro che abitano il quartiere.

Il vescovo delegato della CESI, mons. Giuseppe Marciante, ha affiancato diversi rappresentanti ecclesiastici e membri della comunità parrocchiale guidata da don Giovanni Giannalia. La presenza di tali figure ha evidenziato l’importanza della vicinanza alla comunità in un momento così delicato.

Nel suo intervento, mons. Marciante ha paragonato lo ZEN a Nazareth, un luogo spesso sottovalutato e stigmatizzato socialmente. “Può forse venire qualcosa di buono da Nazareth?” ha citato il vescovo, mettendo in luce come le percezioni errate possano nuocere a quartieri già in difficoltà. La missione della Chiesa, ha aggiunto, è quella di “vedere e conoscere” le realtà che vi abitano, per abbattere le barriere del pregiudizio.

Durante l’incontro, si è discusso della complessità della situazione attuale nel quartiere. La precarietà dei servizi essenziali e il degrado ambientale sono temi ricorrenti, così come l’allarmante presenza di una sottocultura mafiosa che attrarre i giovani, offrendo modelli di vita basati su violenza e onnipotenza. La lotta contro l’illegalità e lo spaccio di droga è urgente, soprattutto in un contesto di scarsità di opportunità lavorative.

Per affrontare queste sfide, la Commissione ha presentato alcune proposte concrete, evitando la logica di interventi sporadici. “Vogliamo attingere da buone pratiche già sperimentate in altre periferie,” hanno dichiarato i membri della Commissione, sottolineando l’importanza di strategie bien radicate e durature.

In chiusura, è stata ribadita la volontà di continuare a porre l’accento sulle periferie, ascoltando e rappresentando le esigenze delle comunità. Particolare attenzione è stata posta verso la condizione giovanile, per dare ai giovani dello ZEN la possibilità di sognare e costruire un futuro migliore, lontano dalla violenza e dal degrado.

Questa riunione rappresenta non solo un momento di riflessione, ma anche un passo concreto verso un cambiamento necessario e atteso da tempo.

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