Terremoto ML 4.5 in provincia di Catania: il punto dell’INGV
Terremoto ML 4.5 in provincia di Catania: il punto di INGVvulcani e la spiegazione del direttore Stefano Branca sull’evento sismico registrato nell’area sud-ovest dell’Etna. 🌋
Nella mattinata del 4 marzo 2026 un terremoto di magnitudo locale ML 4.5 è stato registrato nell’area sud-occidentale dell’Etna, in provincia di Catania. L’evento sismico ha attirato l’attenzione degli esperti e della popolazione, spingendo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) a diffondere un aggiornamento ufficiale. Il post pubblicato dall’INGV rilancia l’analisi del direttore del Dipartimento Vulcani, Stefano Branca, che ha illustrato le caratteristiche del terremoto e il contesto geologico in cui si è verificato.
L’analisi del Direttore del Dipartimento Vulcani
Nel suo intervento, Stefano Branca ha spiegato che il sisma rientra nella complessa dinamica sismica dell’area etnea, una delle più attive dal punto di vista vulcano-tettonico in Italia. Secondo quanto illustrato nel post condiviso dall’INGV, l’evento sismico è legato ai movimenti delle faglie presenti nel settore sud-occidentale del vulcano, un’area dove le tensioni della crosta possono generare scosse percepite anche dalla popolazione. L’INGV continua a monitorare costantemente la situazione attraverso la rete di sorveglianza sismica e vulcanica attiva sull’Etna.
La spiegazione video del direttore Stefano Branca
Per chiarire meglio quanto accaduto, il direttore Stefano Branca ha pubblicato anche una video-spiegazione in cui illustra l’origine del terremoto e il suo collegamento con la dinamica del vulcano. Nel contributo, il direttore del Dipartimento Vulcani dell’INGV analizza i dati registrati dagli strumenti e spiega perché scosse di questo tipo possano verificarsi nell’area etnea senza essere necessariamente legate a un’immediata attività eruttiva.