Agrigento: sospese due attività per somministrazione di alcol a minori, il Questore dispone sette giorni di chiusura
La Divisione Polizia Amministrativa ha sospeso due locali per 7 giorni; dall'inizio dell'anno 38 sanzioni e cinque sospensioni in provincia.
Questa mattina, 27 aprile 2026, la Questura di Agrigento ha disposto la sospensione per sette giorni dell'attività di due esercizi pubblici (un pub e un bar) nel centro cittadino. Il provvedimento, adottato dal Questore Dott. Tommaso Palumbo ai sensi dell'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, è motivato dall'accertata somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni.
Il provvedimento è stato eseguito dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, in collaborazione con l'U.P.G.S.P. e la Squadra Amministrativa. I controlli amministrativi che hanno portato alle sospensioni rientrano nelle attività finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica e della incolumità dei minori.
Nell'ambito dei servizi disposti dal Questore per la cosiddetta movida agrigentina, il personale della Divisione e dei commissariati distaccati ha effettuato oltre 30 controlli amministrativi sugli esercizi commerciali del centro. Da 1° gennaio 2026 risultano irrogate 38 sanzioni amministrative a titolari di bar e pub, per un totale di oltre 20.000 euro di multe.
A seguito delle verifiche, la Questura ha richiesto interventi di competenza sanitaria e lavoristica: sono stati segnalati all'Ufficio SIAN dell'ASP di Agrigento diversi locali per sopralluoghi sanitari e all'Ispettorato Provinciale del Lavoro per presunte irregolarità nelle assunzioni del personale.
Inoltre, 4 gestori/titolari di locali sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Agrigento per la mancata presenza o revisione dei dispositivi antincendio (estintori), violazioni contestate ai sensi del D.Lgs. 81/2008 (art. 68 co.1 lett. b, in riferimento agli artt. 63 e 54).
Dal primo gennaio del corrente anno il Questore ha altresì emesso 5 decreti di sospensione di attività commerciali, sia nel capoluogo sia in alcuni comuni della provincia, a seguito di accertate violazioni come la somministrazione di alcol a minorenni, la frequentazione dei locali da parte di pregiudicati e la registrazione di episodi delittuosi all'interno degli esercizi.
L'adozione dei provvedimenti si fonda sulla competenza dell'Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza di sospendere o revocare licenze qualora un pubblico esercizio costituisca un pericolo per l'ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. Le attività di controllo, specifica la Questura, hanno l'obiettivo di tutelare la collettività, in particolare la fascia giovanile, e di garantire la corretta fruizione degli spazi di aggregazione.
I controlli della Polizia di Stato proseguiranno nelle prossime settimane, con verifiche mirate alle strutture di ritrovo giovanili e ispezioni congiunte agli enti competenti per assicurare il rispetto della normativa amministrativa, sanitaria e di sicurezza sul lavoro.