Arrestati in flagranza due truffatori a Agrigento, tentavano di raggirare una cittadina con il finto carabiniere
Arrestati due truffatori a Porto Empedocle: un finto carabiniere e il suo complice scoperti grazie alla prontezza della vittima! 🚔✨
Arrestati due finti carabinieri: tentata truffa a Porto Empedocle
La Polizia di Stato di Agrigento ha effettuato un arresto significativo nei confronti di due individui provenienti da Siracusa, colti in flagranza di reato per una tentata truffa aggravata. I malviventi, un uomo e una donna, hanno cercato di ingannare una cittadina di Porto Empedocle utilizzando il noto stratagemma del “finto carabiniere”.
Il modus operandi della truffa
La vittima è stata contattata telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri, il quale le ha prospettato un coinvolgimento del marito in una presunta rapina avvenuta in una gioielleria di Agrigento. Le è stato chiesto di preparare dei monili in oro e altri beni di valore, in modo da consegnarli a un presunto incaricato del Tribunale per un confronto con il bottino della rapina.
L’intuizione della vittima
Fortunatamente, la cittadina ha intuito il tentativo di raggiro e ha immediatamente avvisato i familiari, i quali hanno contattato la Polizia. L’ intervento tempestivo degli agenti della Squadra Mobile di Agrigento ha permesso di intervenire in tempo e dispiegare un servizio di osservazione presso l’abitazione della vittima.
La cattura in flagranza
Grazie a questo piano di osservazione, la Polizia ha potuto arrestare la donna mentre tentava di appropriarsi dei beni di valore precedentemente consegnati dalla vittima. Il complice è stato rintracciato poco dopo, mentre attendeva in macchina nei pressi dell’abitazione della vittima.
Misure cautelari e ulteriori indagini
Entrambi sono stati arrestati per tentata truffa aggravata e, su disposizione del pubblico ministero di turno presso la Procura di Agrigento, sono stati condotti nel carcere locale. Il GIP di Agrigento ha convalidato l’arresto, imponendo ai soggetti l’obbligo di dimora nel Comune di Siracusa.
Conclusioni
L’episodio mette in evidenza la crescente preoccupazione per le truffe online e telefoniche, che prendono di mira persone vulnerabili. Le indagini sono ancora in corso, e la responsabilità penale dei coinvolti rimane da accertare. La Polizia invita i cittadini a mantenere alta la guardia contro possibili tentativi di frode.