Arrestato un 22enne per la serie di rapine violente che ha seminato il panico tra farmacie e bar

La Polizia individua e arresta un giovane: filmati, social e indumenti incastrano la banda. Indagini aperte per trovare i complici.

23 aprile 2026 11:41
Arrestato un 22enne per la serie di rapine violente che ha seminato il panico tra farmacie e bar -
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La Polizia di Stato ha arrestato un giovane di 22 anni, ritenuto uno dei componenti di una banda responsabile di numerose rapine violente tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 nella zona occidentale della città. Gli investigatori del commissariato San Lorenzo hanno ricostruito almeno quattro assalti ai danni di farmacie, bar e negozi, caratterizzati da una violenza spregiudicata nei confronti dei lavoratori.

Cronologia degli assalti

  • Dicembre 2024: rapina in una farmacia a Sferracavallo, con l'uso di uno sfollagente. Bottino: 350 euro.

  • Gennaio 2025 (stesso giorno): tentata rapina in un bar, sventata dalla pronta reazione dei dipendenti; nella stessa giornata un colpo in un negozio di abbigliamento con un dipendente colpito alla testa con la pistola per portare via 2.000 euro.

  • Fine gennaio 2025: rapina in un bar tabacchi all'interno di un'area di servizio, con un bottino stimato di 5.000 euro.

In tutti gli episodi, la banda avrebbe utilizzato pistole, bastoni e fatto ricorso a modalità intimidatorie estreme, come il calcio dell'arma alla tempia delle vittime.

Prove e arresti

Le indagini si sono basate sull'analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza incrociati con i video e i post pubblicati su profili social aperti, che hanno permesso di ricostruire frequenti contatti tra gli indagati. Un complice del ventiduenne, all'epoca minorenne, era già stato arrestato lo scorso febbraio.

Durante una perquisizione nell'abitazione del 22enne, originario del quartiere Marinella, gli agenti hanno trovato gli indumenti utilizzati dal minorenne durante le rapine, nascosti nel domicilio considerato un "rifugio sicuro". Al giovane vengono inoltre contestati i furti delle auto impiegate per gli spostamenti durante i colpi: tra queste, una Fiat Panda abbandonata a pochi metri dalla sua abitazione dopo l'ultima rapina.

Il ventiduenne è stato posto agli arresti domiciliari; il minore era già in carcere dopo l'arresto di febbraio. La Procura ha formulato accuse legate a rapina aggravata e altri reati connessi all'attività del gruppo.

Indagini in corso e rischi per la comunità

La Polizia prosegue le attività investigative per identificare gli altri membri della banda che avrebbero svolto il ruolo di palo o di autista durante gli assalti. Gli inquirenti sottolineano il ricorso sistematico a mezzi di spostamento sottratti e la modalità operativa che ha aumentato la pericolosità degli episodi per i cittadini e i lavoratori.

L'episodio mette in luce anche il ruolo delle reti social come fonte di prova investigativa e il tema della sicurezza nei quartieri colpiti: le attività commerciali della zona occidentale della città hanno denunciato un clima di crescente allarme dopo gli assalti tra dicembre 2024 e gennaio 2025.

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