Assovini Sicilia presenta Florio a Vinitaly 2026: una nuova visione per il Marsala contemporaneo

Riscopri il Marsala con Cantine Florio a Vinitaly 2026. Un viaggio sensoriale tra tradizione e innovazione! 🍷✨ Scardiniamo i cliché!

A cura di Redazione Redazione
06 aprile 2026 19:15
Assovini Sicilia presenta Florio a Vinitaly 2026: una nuova visione per il Marsala contemporaneo -
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Florio si presenta a Vinitaly 2026: Riscoprire il Marsala oltre i cliché

“In un periodo di cambiamenti profondi negli equilibri economici e nei modelli di consumo, il vino riacquista il suo ruolo di linguaggio culturale.” È con questa premessa che Cantine Florio si prepara a debuttare a Vinitaly 2026, uno dei più importanti eventi fieristici dedicati al settore vitivinicolo, che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile. L’obiettivo? Scardinare i pregiudizi che circondano il Marsala e restituirgli il posto di protagonista nel panorama del vino contemporaneo.

Presso lo Stand 39D nel Padiglione 2 Sicilia, Florio porterà avanti un progetto che unisce cultura e enologia, proponendo una nuova narrazione per il Marsala, capace di dialogare con i gusti e le tendenze moderne. “Il Marsala non ha bisogno di essere salvato, ha bisogno di essere riletto” è il mantra che guiderà la presentazione del rinomato vino siciliano. Cantine Florio punta su una visione dove la tradizione diventa una materia viva e dinamica, aperta all’interpretazione e alla scoperta.

Il cuore della proposta è il Vino Florio: un bianco strutturato ed evolutivo che esprime pienamente il carattere del Grillo, dando vita a modalità di consumo più flessibili e innovative. Accanto a esso, la linea “New Geography” si propone di esaltare l’importanza del tempo, delle stagioni e delle condizioni ambientali sull’identità del vino, creando un racconto affascinante che attraversa le diverse sfaccettature del Marsala, dal Vergine al Secco, fino al Superiore Riserva Semisecco.

Ma non è solo una questione di nuovi vini: Florio mira a rivalutare il Marsala come un vino estremamente versatile. Non più relegato a un semplice vino da meditazione o da fine pasto, il Marsala si propone ora come protagonista di un’esperienza gastronomica completa. Questo approccio è rafforzato dall’attenzione crescente verso la ristorazione di qualità e dalla capacità del Marsala di interagire con la cucina contemporanea, sia italiana che internazionale.

Un altro aspetto innovativo è l’inserimento del Marsala nel mondo della mixology. “Il Marsala diventa così un ingrediente d’elezione per cocktail sofisticati, unendo profondità aromatica e identità territoriale,” sottolineano i rappresentanti di Cantine Florio. A questo scopo, si terranno masterclass condotte da esperti del settore, come Tommaso Maggio e Simone Baggio, che illustreranno al pubblico come integrare il Marsala in drink moderni e creativi.

Da non perdere, il talk intitolato “Scardiniamo i pregiudizi – Il Marsala che non ti aspetti,” condotto dalla giornalista Adua Villa, in programma per domenica 12 aprile. Questo incontro rappresenta un’importante occasione per approfondire la cultura vitivinicola legata al Marsala, auspicando un rinnovato interesse tra professionisti e appassionati.

“Questa edizione segna un passo deciso: riportiamo Florio all’interno dei nuovi riti del bere, dal aperitivo alla mixology,” ha affermato Guido Chichierchia, Marketing & Trade Marketing Director Italy Spirits & Wine di Cantine Florio. “Florio incarna la vitalità del suo territorio e parla a chi cerca vini con carattere, originali e mai prevedibili.”

Con Vinitaly 2026, Cantine Florio lancia un invito a tutti: riscoprire il Marsala non come un vino del passato, ma come un grande vino del futuro.

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