Bagheria: ai domiciliari con 100 g di hashish, arrestato 45enne; altri fermi a Villabate e Cefalù
I carabinieri del Gruppo di Monreale eseguono arresti per detenzione ai fini di spaccio e denuncie per guida in stato di ebbrezza e possesso di droga.
Bagheria. I carabinieri del Gruppo di Monreale hanno arrestato un uomo di 45 anni agli arresti domiciliari trovato in possesso di 100 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio. L'arresto è scattato al termine di una perquisizione domiciliare che ha portato alla contestazione del reato di detenzione ai fini di spaccio.
Villabate. Nella stessa attività operativa i militari hanno arrestato anche un 23enne, sorpreso con 50 grammi di “fumo” e con il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Anche per lui è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio.
Altri controlli nel territorio
A Bagheria, nell'ambito dei controlli sul territorio, sono stati denunciati tre automobilisti di 19, 24 e 48 anni sorpresi alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge: per tutti è scattato il ritiro della patente e il sequestro del mezzo.
A Cefalù, durante un controllo vicino alla stazione ferroviaria, un 22enne è stato denunciato per possesso di 10 grammi complessivi tra cocaina e hashish e per il possesso di un bilancino di precisione. Sempre nella cittadina normanna è stato denunciato un 27enne che, in evidente stato di alterazione, si è opposto con fare minaccioso al controllo rifiutando di esibire i documenti.
Le operazioni, spiegano i carabinieri, rientrano in un'attività di controllo più ampia mirata a colpire i canali di approvvigionamento delle sostanze illecite e a scoraggiare condotte contrarie alla pubblica sicurezza. "L'impegno dell'Arma - si conclude in una nota diffusa dai carabinieri - permane costante e serrato, con l'obiettivo di colpire i canali di approvvigionamento delle sostanze illecite e scoraggiare condotte contrarie alla pubblica sicurezza, assicurando così una convivenza civile serena e protetta per tutti i cittadini".
Le persone arrestate e denunciate dovranno ora rispondere alle contestazioni nelle sedi giudiziarie competenti; le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con reti di spaccio più ampie e per risalire alle fonti di approvvigionamento delle sostanze sequestrate.