Catania, bimbo di 10 anni salvato da angiofibroma: intervento endoscopico al San Marco
Intervento a fibre ottiche e embolizzazione preoperatoria hanno permesso l'asportazione di un voluminoso angiofibroma; dimissione prossima.
Catania — Nei giorni scorsi un intervento endoscopico eseguito all'ospedale San Marco di Catania ha salvato la vita a un bimbo di 10 anni affetto da un tumore raro e altamente vascolarizzato. L'operazione, condotta in collaborazione tra l'Uoc di Chirurgia maxillo-facciale e l'Otorinolaringoiatria di Bologna, si è conclusa con successo in poche ore.
Il piccolo era giunto all'Unità operativa di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Catania con difficoltà respiratorie e ripetute epistassi. La diagnosi ha evidenziato un voluminoso angiofibroma, un tumore benigno ma aggressivo per la sua rapida crescita e l'elevato rischio di sanguinamento. La massa, descritta come grande quanto una pera, si estendeva dalla base del cranio dietro il palato fino alla regione sovra-orbitaria.
L'intervento è stato realizzato in endoscopia a fibre ottiche dal direttore dell'Uoc di Chirurgia maxillo-facciale Alberto Bianchi insieme a Ernesto Pasquini, direttore dell'Otorinolaringoiatria dell'Ausl di Bologna e figura di riferimento internazionale per la chirurgia endoscopica del basicranio. La procedura, durata poche ore, ha permesso l'asportazione della massa con controllo emorragico e rapido miglioramento clinico del paziente.
Tecnica e decorso post-operatorio
A supporto della chirurgia è stata effettuata un'embolizzazione preoperatoria, eseguita 24 ore prima dall'equipe neuroradiologica dell'ospedale Garibaldi guidata da Gianluca Galvano. L'intervento di radiologia interventistica ha lo scopo di chiudere i vasi che nutrono il tumore, riducendo così il rischio di emorragie intraoperatorie, la necessità di trasfusioni e facilitando l'asportazione della massa. Dopo l'operazione il piccolo ha evidenziato un netto miglioramento e sarà dimesso a breve.
La direzione dell'Azienda ospedaliero universitaria Policlinico G. Rodolico — San Marco ha sottolineato come il caso rappresenti un esempio della sinergia tra competenze locali e eccellenze nazionali, che ha consentito di giungere rapidamente alla diagnosi corretta e di garantire al paziente le migliori cure possibili. L'esito positivo mette in evidenza il valore del lavoro multidisciplinare in situazioni cliniche complesse.