Comune di Palermo: Investire nel Recupero Urbano per Contrastare il Degrado Sociale

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A cura di Redazione Redazione
21 aprile 2026 14:56
Comune di Palermo: Investire nel Recupero Urbano per Contrastare il Degrado Sociale -
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Palermo: Miceli lancia un appello per la salvaguardia del patrimonio pubblico

A pochi giorni dalla convocazione del Consiglio Comunale per la discussione sul “Piano delle Alienazioni”, il consigliere Francesco Miceli ha rilasciato una forte dichiarazione contro la vendita degli immobili comunali, molti dei quali si trovano nel cuore del Centro Storico di Palermo.

“Non svendere il patrimonio pubblico ma attivare progetti di recupero urbano e sociale è il messaggio che Miceli propone, sottolineando l’assurdità di liberarsi di edifici, spesso in stato di degrado, anziché trasformarli in strumenti di rinascita per la comunità.

Miceli ha messo in evidenza una realtà drammatica: l’occupazione abusiva delle abitazioni a edilizia residenziale pubblica (ERP) è frequentemente collegata a dinamiche di criminalità organizzata. A testimonianza di un malessere diffuso, gli ultimi dati ISTAT riportano che ben 15 dei 25 quartieri storici della città sono in condizioni critiche dal punto di vista economico e sociale, compresi i mandamenti Palazzo Reale e Monte di Pietà.

Il patrimonio edilizio comunale rappresenta una risorsa importante per generare politiche abitative efficienti. Miceli ha posto l’accento sulla possibilità di utilizzare questi immobili per supportare giovani coppie, anziani, studenti e chi vive quotidianamente situazioni di precarietà. La proposta include lo sviluppo di servizi sociali di prossimità e modelli innovativi come il cohousing e il co-working, per dare vita a una rigenerazione urbana sostenibile.

“Passiamo dalle parole ai fatti”, è la richiesta di Miceli, che critica l’attuale situazione del Centro Storico, trasformato in un insieme di B&B e case vacanze, contribuendo così al deterioramento della sua bellezza storica. La condizione di via Maqueda è un chiaro esempio di questo declino, che minaccia anche la considerazione di Palermo come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO.

Dalla sua analisi, Miceli ha identificato circa 112 immobili potenzialmente recuperabili attraverso interventi di rigenerazione urbana. Tuttavia, ha anche richiamato l’attenzione sulla mancanza di iniziativa da parte del Governo Nazionale, che ha finora fatto annunci privi di risultati concreti. “È essenziale che venga attuato un ‘Piano Casa’ per soddisfare il fabbisogno abitativo, soprattutto nelle aree metropolitane”, ha affermato.

Concludendo, Miceli ha ribadito il bisogno di un cambio di rotta: non svendere ma utilizzare il patrimonio pubblico per sviluppare progetti che possano dare nuova vita alla città. Un invito a riconquistare un ruolo politico e culturale fondamentale, che in questi anni sembra essersi affievolito.

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