Donna trovata morta a Palermo: marito indagato per omicidio preterintenzionale

La Procura ha disposto l'autopsia: il marito nega, i genitori contestano la ricostruzione. Accertamenti in corso.

A cura di Redazione
01 aprile 2026 09:34
Donna trovata morta a Palermo: marito indagato per omicidio preterintenzionale -
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Palermo, 25 marzo — Una donna di 50 anni, Gherda Caruso, è stata trovata morta nella sua abitazione in via Maccionello a Palermo. La Procura di Palermo ha disposto l'autopsia sul corpo e ha iscritto nel registro degli indagati il marito, Giuseppe Greco, 46 anni, con l'ipotesi di reato di omicidio preterintenzionale.

Nella ricostruzione iniziale fornita agli inquirenti e ai sanitari del 118, Greco ha dichiarato di aver chiamato la moglie più volte durante la mattinata e, non avendo ricevuto risposta, di essere rientrato a casa trovandola già priva di vita. L'imputazione è al momento da valutare con gli esiti degli accertamenti medico-legali. L'uomo è difeso dall'avvocato Fausta Catalano che ha ribadito come il suo assistito neghi di averle arrecato qualsiasi danno.

I familiari della vittima, tuttavia, contestano la versione del marito: i genitori di Gherda Caruso sostengono che sia stato proprio Greco a provocare la morte della donna. La madre della vittima ha raccontato che in un primo momento l'uomo non le avrebbe permesso di entrare in casa e di vedere il corpo della figlia, circostanza che gli investigatori stanno verificando.

Secondo gli atti d'indagine, al luogo sono intervenuti polizia e sanitari del 118 nella giornata del 25 marzo. Greco, descritto come autista di mezzi pesanti, è al momento formalmente indagato: questo non equivale a una condanna e resta piena la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza.

Accertamenti e prossime fasi

La dotazione autoptica disposta dalla Procura sarà decisiva per stabilire le cause e le modalità della morte di Caruso. Gli esami medico-legali potranno confermare o escludere la presenza di lesioni compatibili con una condotta dolosa o preterintenzionale e orientare il pm sulle eventuali modifiche dell'ipotesi di reato. Le autorità procedenti valuteranno anche le testimonianze, le telecamere presenti nella zona e ogni elemento di prova raccolto sulla scena.

L'indagine resta in corso e la vicenda è seguita con attenzione dall'ufficio inquirente: si attendono gli esiti dell'autopsia e degli accertamenti tecnici per chiarire i fatti e definire i prossimi atti giudiziari. Ulteriori sviluppi saranno resi noti una volta concluse le verifiche forensi.

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