Gela 2: il restauro del relitto che arricchisce i Parchi Archeologici Siciliani

Scopri il restauro di Gela 2, un relitto greco che arricchirà il Museo dei Relitti! Un viaggio nel tempo e nella storia marittima! 🌊🚢✨

A cura di Redazione Redazione
13 aprile 2026 07:15
Gela 2: il restauro del relitto che arricchisce i Parchi Archeologici Siciliani -
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GELA, INIZIATO IL RESTAURO DEL RELITTO GRECO “GELA 2”

A Gela, il 13 aprile 2026 segna una nuova tappa per la valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo siciliano. È ufficialmente partito il restauro di “Gela 2”, il secondo relitto destinato a arricchire il percorso del Museo dei Relitti Greci. Questo intervento, avviato presso la grande vasca di conservazione di Bosco Littorio, promette di ampliare l’allestimento museale, offrendo ai visitatori un nuovo reperto di epoca greca.

Il progetto, realizzato da una squadra specializzata della cooperativa Archeologia, si svolgerà su un arco temporale di circa 900 giorni. Questo lungo processo è necessario per affrontare le complessità di un reperto che è rimasto sommerso per secoli. Gela 2, scoperto nel 1990 dal subacqueo Gianni Occhipinti, rappresenta una nave oneraria del V secolo a.C., misurando circa 15 metri di lunghezza e 5 di larghezza.

Le caratteristiche di “Gela 2” la rendono di particolare interesse scientifico. Rispetto al primo relitto già esposto al museo, questo esemplare presenta uno stato di conservazione diverso. Nonostante le parti superstiti dello scafo siano meno estese, rimangono significativi elementi della struttura lignea e una zavorra, che costituisce l’unica testimonianza del carico originario. L’analisi delle tecniche costruttive di questa nave potrà fornire nuovi dati sulle imbarcazioni commerciali dell’antichità, contribuendo a una comprensione più approfondita della navigazione greca nel Mediterraneo.

Dal punto di vista tecnico, il restauro richiederà procedure altamente specializzate. I legni, saturi d’acqua dopo secoli in ambiente marino, presentano una fragile struttura interna, rendendo essenziali tecniche avanzate di consolidamento. Saranno utilizzate resine termoindurenti che preservano la forma originale del materiale, garantendone al contempo l’integrità.

Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio, quello del Museo dei Relitti Greci di Gela, concepito fin dall’inizio per ospitare più reperti navali. L’arrivo di “Gela 2” consentirà di completare il percorso espositivo, rendendo più coeso il racconto archeologico legato alla presenza greca e ai traffici marittimi che anticamente interessavano le coste siciliane.

Dal punto di vista culturale e territoriale, quest’operazione ha un valore strategico. Realizzando il restauro direttamente a Gela, si consolidano le competenze tecniche e scientifiche presenti in Sicilia, contribuendo alla creazione di una rete regionale dedicata ai musei del mare e delle navi. Questo porta alla possibilità di un incremento dell’attrattività culturale e turistica della regione.

Infine, con il completamento dei lavori, il museo offrirà al pubblico una nuova testimonianza materiale della storia marittima del Mediterraneo, trasformando un reperto rimasto per oltre duemila anni nei fondali in uno strumento di conoscenza, tutela e memoria condivisa.

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