Giarre, liquami nel torrente Macchia: scoperti allacciamenti abusivi in via Ariosto
Genio Civile scopre reflui fognari; il deputato Santo Primavera annuncia un'interrogazione e chiede interventi urgenti.
Durante i lavori di messa in sicurezza effettuati dal Genio Civile sono emersi scarichi di liquami nel torrente Macchia riconducibili ad allacciamenti abusivi, con segnalazioni particolarmente critiche nella zona di via Ariosto. La presenza di rigagnoli di reflui fognari lungo l'alveo è stata denunciata dal deputato regionale e consigliere comunale di Giarre, Santo Primavera, che ha espresso preoccupazione per la qualità delle acque e la salute pubblica.
"In diversi punti dell'alveo del torrente - spiega Primavera - sono stati individuati rigagnoli di reflui fognari che scorrono liberamente." Il parlamentare segnala che il fenomeno non si limita all'asta principale: interessa anche il torrente Continella, affluente del Macchia in località Santa Maria la Strada, dove i lavori del Genio Civile hanno fatto emergere la rete di scarichi illeciti. La scoperta è stata segnalata agli uffici comunali, secondo quanto riportato dal deputato.
Dettagli emersi
I rilievi descrivono un alveo già caratterizzato dalla presenza costante di rifiuti ingombranti, che ostacolano il deflusso naturale delle acque. Nei punti indicati si osservano piccoli corsi di reflui che scorrerebbero direttamente nei canali cittadini, alimentando una contaminazione localizzata e continuativa. Il quadro delineato dal rappresentante politico parla di un sottosuolo connesso a irregolarità sulle reti fognarie che scaricherebbero "veleni" nei corsi d'acqua.
Rischi idrogeologici, ambientali e le richieste di intervento
Secondo Primavera, la congiunzione tra accumulo di rifiuti negli alvei e sversamenti fognari aumenta il rischio in caso di eventi meteorologici estremi: i rifiuti possono trasformarsi in tappi che favoriscono esondazioni e danni strutturali. Il deputato ricorda che Giarre è storicamente interessata dal dissesto idrogeologico e chiede un'azione coordinata delle istituzioni. "Il Comune, per le proprie competenze, deve intervenire, sollecitando anche Demanio e Autorità di bacino alla manutenzione straordinaria degli alvei e all’attivazione di sistemi di vigilanza per prevenire nuovi sversamenti e abbandoni di rifiuti", afferma.
Il parlamentare autonomista ha annunciato che presenterà in consiglio comunale un'interrogazione specifica per ottenere chiarimenti sulle responsabilità e sui tempi di intervento. Tra le misure indicate come necessarie vi sono il ripristino della funzionalità degli alvei, la rimozione dei rifiuti, accertamenti sulle connessioni fognarie per individuare gli allacci abusivi e controlli della qualità delle acque.
Al momento del reportage non risultano comunicazioni ufficiali diffuse da Comune, Demanio o Autorità di bacino in risposta alle segnalazioni. L'evoluzione dell'interrogazione e le eventuali attività di bonifica intraprese dagli enti competenti saranno al centro dei prossimi aggiornamenti sulla vicenda.