Giustizia riparativa e inclusione: il Comune di Palermo promuove un modello innovativo per la comunità

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A cura di Redazione Redazione
28 aprile 2026 16:54
Giustizia riparativa e inclusione: il Comune di Palermo promuove un modello innovativo per la comunità -
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Giustizia riparativa: Palermo avanza verso un modello inclusivo

Si è tenuto oggi, presso la Sala Gialla “Piersanti Mattarella” dell’Assemblea Regionale Siciliana, il convegno dal titolo “Giustizia riparativa, memoria, opportunità, prospettive”. L’evento, organizzato con l’obiettivo di promuovere una forma di giustizia più inclusiva, ha visto la partecipazione di figure chiave come il sindaco Roberto Lagalla, il Presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, e l’assessore alle Politiche sociali, Mimma Calabrò.

“Questo percorso non nasce oggi”, ha affermato il sindaco Lagalla, sottolineando come gli strumenti e gli accordi già esistenti, in particolare il protocollo firmato con il Ministero della Giustizia nel 2025, stiano iniziando a dare i loro frutti. “Si tratta di interventi concreti che coinvolgono comunità, istituzioni, Università e terzo settore”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza della collaborazione tra diverse realtà per costruire un ambiente sociale più coeso. Palermo, quindi, aspira a diventare un “laboratorio avanzato” in grado di coniugare legalità e inclusione.

Durante il convegno, sono stati presentati i risultati e i dati del Centro per la Giustizia Riparativa, coordinato dalla dottoressa Dorotea Passantino, che da oltre vent’anni affronta queste tematiche. L’assessore Calabrò ha sottolineato che “la giustizia riparativa non sostituisce la pena, ma la affianca”, enfatizzando l’importanza di favorire la responsabilità individuale e il ripristino dei rapporti sociali.

La sinergia tra Comune, Università, istituzioni e terzo settore rappresenta un punto d’eccellenza a livello nazionale. Calabrò ha evidenziato come esperienze concrete, come quelle della Fondazione Don Calabria e dell’Istituto Valdese, possano tradurre concetti teorici in azioni reali, contribuendo così al cambiamento sociale.

Infine, il convegno ha messo in luce una crescente attenzione verso modelli di giustizia capaci di andare oltre la dimensione punitiva. Questi nuovi percorsi di consapevolezza e responsabilità sembrano confermare la volontà della città di investire in una cultura della giustizia più vicina ai cittadini e capace di generare valore sociale.

In un periodo nel quale il dibattito sulla giustizia è più vivo che mai, Palermo si propone come un esempio innovativo, rinnovando la speranza di un sistema giuridico che non è solo retributivo, ma realmente riparativo e trasformativo.

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