Motta Sant’Anastasia: due denunciati con attrezzi da scasso e quattro tartarughe protette
Controllo notturno dei Carabinieri a Motta Sant’Anastasia: sequestrati arnesi e restituite quattro tartarughe rubate, due uomini denunciati.
Nella notte i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno denunciato due uomini a seguito di un controllo stradale durante i servizi di pronto intervento attivi 24 ore su 24. A bordo di un’utilitaria fermata su una strada secondaria del paese sono stati trovati diversi attrezzi atti allo scasso e quattro tartarughe appartenenti a specie protetta, successivamente restituite al proprietario. I due sono stati denunciati per furto e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso.
Chi e dove. L'auto fermata trasportava un 40enne di San Pietro Clarenza e un 31enne di Catania, entrambi già noti alle forze dell'ordine. L'intervento è avvenuto nel territorio di Motta Sant'Anastasia durante un normale servizio notturno di controllo del territorio, quando l'atteggiamento dei soggetti ha indotto i militari ad approfondire il controllo.
Dettagli dell'operazione
La perquisizione personale e veicolare ha portato al sequestro immediato di strumenti ritenuti idonei per lo scasso e al rinvenimento delle quattro tartarughe, risultato di un furto consumato poco prima ai danni di un privato cittadino. Gli animali, appartenenti a specie protetta, erano regolarmente detenuti dal proprietario, residente in provincia, al quale sono stati restituiti dopo gli accertamenti.
I militari hanno proceduto alla denuncia dei due soggetti all'Autorità Giudiziaria. Nel referto si specificano le ipotesi di reato contestate: furto e possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso. Non sono stati resi noti ulteriori sviluppi investigativi al momento.
Contesto e finalità dei controlli
L'operazione rientra nelle ordinarie attività di prevenzione e controllo del territorio svolte dall'Arma con l'obiettivo di garantire sicurezza e contrastare i reati. L'intervento notturno evidenzia l'attenzione sul fenomeno dei furti e sul traffico di fauna protetta nella provincia.
Va ricordato che, per gli indagati, vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.