Palermo: arrestati due sospetti dopo il furto nell'edicola di via dei Cantieri, recuperata parte della refurtiva

Un residente ha dato l'allarme: due uomini fermati dalla polizia con soldi, carte e altri oggetti dopo lo scasso.

A cura di Redazione
03 aprile 2026 07:41
Palermo: arrestati due sospetti dopo il furto nell'edicola di via dei Cantieri, recuperata parte della refurtiva -
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Due notti fa la polizia ha arrestato due uomini ritenuti responsabili del furto in un'edicola di via dei Cantieri, a Palermo: si tratta di un 39enne (T. F.) e di un 26enne (S. U.), entrambi con precedenti per reati contro il patrimonio. Dall'intervento delle volanti è emersa la presenza di soldi, carte di credito e altri beni riconducibili al colpo.

Un residente della zona ha notato due persone mentre stavano forzando la saracinesca dell'edicola all'angolo tra via dei Cantieri e via Venanzio Marvuglia — di fronte alla filiale Unicredit — e ha segnalato immediatamente l'accaduto al 112, fornendo descrizioni ritenute dagli agenti dettagliate e utili alle ricerche.

Intervento e arresto

Le volanti dell'Ufficio prevenzione generale, intervenute sul posto, non hanno trovato nessuno nei pressi dell'attività appena derubata e hanno quindi avviato le ricerche in zona, basandosi sulle descrizioni fornite dalla persona che aveva lanciato l'allarme. I poliziotti hanno rintracciato due persone corrispondenti alle descrizioni in via Nicolò Cacciatore, nella zona di via Montalbo, e le hanno identificate come T. F. (39 anni) e S. U. (26 anni).

Durante la perquisizione i poliziotti hanno trovato addosso ai sospetti buona parte della refurtiva: denaro contante, carte di credito e alcuni prodotti sottratti. Manca all'appello il computer portatile, che, secondo gli investigatori, il 39enne potrebbe essersi disfatto avendo notato la presenza della polizia.

Gli oggetti indicati dal titolare dell'edicola e verificati sul posto comprendevano: un computer portatile, due coltelli, circa 100 euro in contanti, diverse carte di credito e alcuni prodotti esposti per la vendita.

Accertamenti e provvedimenti giudiziari

Entrambi i fermati hanno una lunga serie di precedenti per reati contro il patrimonio; uno dei due ha anche una condanna per rapina aggravata dall'uso delle armi, dettaglio emerso durante gli accertamenti. Al termine degli atti di polizia giudiziaria i due sono stati tratti in arresto e, su disposizione del pubblico ministero di turno, Gaspare Spedale, sono stati posti ai domiciliari.

Il giorno successivo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l'arresto per entrambi i soggetti, imponendo inoltre l'obbligo di dimora e il divieto di allontanamento dall'abitazione nelle ore notturne.

Le forze dell'ordine mantengono aperte le indagini per rintracciare il notebook mancante e verificare l'eventuale uso indebito delle carte di pagamento sottratte. La vicenda sottolinea il ruolo della segnalazione civica: la tempestiva chiamata al 112 si è rivelata determinante per l'intervento e il recupero di parte della merce trafugata.

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