Palermo, via Ariosto: due fratelli arrestati mentre svaligiano case salendo su un ponteggio
Notte sventata dopo le segnalazioni di due residenti: fermati in uno studio medico, erano entrati dal ponteggio per colpire cinque appartamenti.
Due fratelli di 28 e 20 anni sono stati arrestati dai Carabinieri a Palermo dopo essere stati sorpresi all'interno di uno studio medico in via Ariosto, al termine di un tentativo di svaligiare cinque abitazioni servendosi del ponteggio di un cantiere sulla facciata. I due — identificati con le iniziali S.F.P. e S.S. — sono ora detenuti al carcere Pagliarelli con l'accusa di furto aggravato in concorso.
La segnalazione è partita intorno alle 22:00: un residente ha visto due persone scalare l'impalcatura al civico 34, nella zona tra via Sciuti e via Nunzio Morello; poco dopo un altro inquilino ha riferito al 112 di aver sentito strani rumori provenire dal piano inferiore, dove si trova lo studio privato che a quell'ora avrebbe dovuto essere chiuso.
Operazione e arresto
Dalla centrale operativa è stato lanciato l'allarme e sul posto sono arrivate in breve le pattuglie dell'Arma. I militari della stazione Uditore sono entrati nell'edificio mentre altre sette pattuglie del Nucleo Radiomobile hanno circondato la zona e bloccato le possibili vie di fuga. I due fratelli sono stati rintracciati e arrestati all'interno dello studio medico, dove sono rimasti intrappolati al momento dell'intervento.
Indagini e rilievi
I proprietari degli appartamenti controllati sono stati contattati: gli agenti hanno riscontrato locali a soqquadro e segni evidenti di effrazione su porte e finestre. Sono in corso accertamenti per recuperare la refurtiva e gli eventuali arnesi da scasso utilizzati: gli investigatori valutano se gli indagati abbiano impiegato attrezzi lasciati sul ponteggio dagli operai o se abbiano nascosto i propri per depistare le indagini.
Entrambi i fermati, con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati trasferiti in celle separate al carcere Pagliarelli in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per stabilire l'esatta entità del colpo e recuperare la merce sottratta.