Parco Uditore, impegno della Regione per liberare gli immobili: quasi 7.000 firme per evitarne la chiusura
Incontro con il corpo forestale e i dipartimenti: promessa di liberare gli immobili per avviare la riqualificazione, ma resta il nodo fondi.
Un incontro convocato dal corpo forestale regionale, con la partecipazione dei dirigenti dei dipartimenti coinvolti e della cooperativa che gestisce l'area, ha prodotto un impegno a liberare nel più breve tempo possibile gli immobili assegnati alla cooperativa nel 2017. La decisione apre uno spiraglio per avviare la riqualificazione del Parco Uditore, ma resta urgente la questione della copertura economica e il percorso sarà probabilmente pluriennale.
Dettagli dell'incontro
Secondo il post diffuso ieri sui canali social del parco di piazzale Einstein, durante la riunione i dipartimenti si sono impegnati a liberare gli immobili assegnati alla cooperativa per permettere l'avvio degli interventi di riqualificazione. "Solo successivamente - spiegano - queste strutture potranno essere effettivamente consegnate ai gestori, permettendo di attivare quelle attività - dalla fattoria didattica al caffè letterario - pensate per garantire l'autosostenibilità del parco". Il recupero delle strutture e la messa in funzione delle attività sono però indicati come un percorso che richiederà diversi anni.
Resta aperto il nodo centrale: la disponibilità delle risorse necessarie per la gestione ordinaria e straordinaria dell'area nel frattempo. Dal Parco riferiscono che "tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, starebbero lavorando in sinergia per individuare le risorse necessarie, con l'obiettivo di evitare che siano i cittadini a pagare il prezzo dei ritardi burocratici". Non è però stato precisato un cronoprogramma né l'ammontare dei fondi necessari.
Reazioni e mobilitazione cittadina
La risposta della comunità è stata immediata: la raccolta firme lanciata durante il sit-in di sabato ha già raggiunto quasi 7.000 adesioni, con l'obiettivo di arrivare a quota 10.000. Nel post ufficiale del parco si legge che "È solo grazie al vostro sostegno, alla vostra partecipazione e al vostro impegno civico che oggi possiamo essere ottimisti sul futuro di Parco Uditore", ma gli organizzatori invitano a non abbassare la guardia.
Sul piano politico e amministrativo la decisione di liberare gli immobili rappresenta un passo in avanti pratico, ma le incognite restano: tempi di ristrutturazione non definiti, risorse finanziarie da reperire e l'urgenza di garantire la gestione quotidiana del parco per evitare il rischio di chiusura. Nei prossimi mesi sarà determinante verificare se l'accordo preso in riunione si tradurrà in atti concreti e stanziamenti che consentano una transizione senza interruzioni dei servizi al pubblico.