Ravenna è la Capitale italiana del Mare 2026: Messina esclusa, dossier rinviato

La presidenza del Consiglio ha scelto Ravenna; la futura amministrazione messinese dovrà ripresentare il progetto dopo le elezioni.

01 aprile 2026 10:52
Ravenna è la Capitale italiana del Mare 2026: Messina esclusa, dossier rinviato - Credit Foto Dipartimento per le politiche del mare
Credit Foto Dipartimento per le politiche del mare
Condividi

La candidatura di Messina a "Capitale italiana del Mare" per il 2026 non è stata selezionata: la Presidenza del Consiglio dei ministri ha premiato Ravenna. Tra tutte le città che hanno risposto al bando nazionale, la città romagnola è stata scelta, mentre per Messina «per il 2026 niente da fare»: la proposta dovrà essere ripresentata dalla futura Amministrazione comunale dopo il voto del 24 e 25 maggio.

La Giunta uscente, guidata da Federico Basile, aveva approvato lo scorso gennaio il dossier intitolato "Messina Capitale dei Due Mari", avviando il percorso per ottenere il riconoscimento nazionale e il contributo ministeriale di un milione di euro destinato alla valorizzazione del litorale. Basile aveva motivato la candidatura come inserita «nel solco dei recenti risultati raggiunti dalla città, a partire dal conseguimento della Bandiera Blu», e aveva indicato come obiettivo la trasformazione della costa in un hub di cultura, innovazione e sviluppo sostenibile.

Il dossier di Messina

Il progetto presentato dal Comune si fondava su un Piano strategico che, secondo la documentazione approvata, integra tecnologie avanzate e la salvaguardia delle tradizioni locali. Tra i punti qualificanti del dossier figura la proposta per la creazione del "Museo diffuso degli Stretti", concepito come un sistema di fruizione del patrimonio marino e sommerso che avrebbe fatto uso di realtà virtuale e aumentata e di strumenti digitali per rendere accessibili contenuti storici e naturalistici.

Con l'esito della selezione, la partita per il riconoscimento e il relativo finanziamento è ora temporaneamente chiusa per Messina: la città dovrà decidere se e come ripresentare il dossier per l'anno successivo. A breve, l'attenzione si concentrerà sul risultato delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio, dalla cui composizione politica dipenderà la strategia per la valorizzazione del litorale e per tentare nuovamente l'accesso al contributo ministeriale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia