Ritardi nella gestione degli immobili comunali: il Comune di Palermo sotto accusa per un fallimento annunciato nella raccolta differenziata

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A cura di Redazione Redazione
20 aprile 2026 17:14
Ritardi nella gestione degli immobili comunali: il Comune di Palermo sotto accusa per un fallimento annunciato nella raccolta differenziata -
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Palermitani in attesa: il Comune in ritardo sui centri di raccolta

Palermo, 20 aprile 2026 – Emergenza e delusione si intrecciano nelle ultime dichiarazioni dei consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello, membri del gruppo OSO. Durante un’audizione tenuta con i rappresentanti di RAP e Area Patrimonio, è emerso un dato che lascia poco spazio all’ottimismo: dopo due anni di attesa, solo quattro immobili su circa cinquanta individuati per la creazione di micro centri di raccolta sono stati verificati, e di questi, due non appartengono neppure al Comune.

Un fallimento inaccettabile

La situazione è stata definita un “fallimento evidente”, con Argiroffi e Forello che non hanno risparmiato critiche all’operato dell’Amministrazione. Secondo i consiglieri, le proposte concrete e i contributi tecnici presentati negli anni passati non sono stati accolti con la dovuta serietà. “Non possiamo più accettare superficialità e inerzia nella gestione di problemi noti e irrisolti”, hanno affermato, sottolineando l’urgenza di affrontare la questione.

Rischi di perdita di patrimonio

In questo contesto preoccupante, i consiglieri avvertono del pericolo di una decisione sbagliata: la vendita di immobili comunali strategici per la realizzazione di micro centri di raccolta e servizi essenziali, come i servizi igienici pubblici, attualmente quasi inesistenti nel cuore del centro storico. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una raccolta differenziata inefficace e un centro storico abbandonato, che porta a evidenti ricadute sulla dignità urbana e sull’accoglienza della città”, hanno commentato.

Un ultimatum all’Amministrazione

Per cercare di risolvere la situazione, Argiroffi e Forello hanno deciso di dare un ultimatum agli uffici comunali. “Diamo una settimana agli uffici per fare ciò che avrebbero dovuto completare in due anni”, hanno precisato, evidenziando che si tratta di un lavoro semplicemente burocratico. In assenza di “risposte concrete e verificabili”, il gruppo OSO è pronto a bloccare il voto sul piano delle alienazioni.

Cittadini in attesa di risposte

Le dichiarazioni dei consiglieri comunali giungono in un momento in cui i cittadini palermitani aspettano con ansia che venga fatta chiarezza su un tema cruciale per il futuro della loro città. “Basta rinvii. Servono fatti. Subito,” concludono Argiroffi e Forello, rendendo evidente la necessità di un intervento deciso e tempestivo da parte dell’Amministrazione per non compromettere ulteriormente la qualità della vita nel capoluogo siciliano.

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