Sequestrati circa 470 kg di alimenti vietati all'aeroporto di Palermo
Nei primi tre mesi dell'anno dogane e Guardia di Finanza hanno confiscato carni, frutta e latticini potenzialmente a rischio sanitario.
All'aeroporto internazionale Falcone - Borsellino di Palermo, i funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli insieme alla Guardia di Finanza del Comando provinciale hanno sequestrato nei primi tre mesi dell'anno circa 470 chilogrammi di alimenti la cui importazione è vietata nell'Unione europea. Il intervento mira a prevenire un possibile rischio di introduzione di malattie infettive nel territorio comunitario.
I prodotti sequestrati includono carni, frutta e prodotti lattiero-caseari. Secondo le comunicazioni ufficiali, gli alimenti erano mai dichiarati alla frontiera e in alcuni casi rinvenuti in cattivo stato di conservazione, all'interno dei bagagli di passeggeri provenienti principalmente da paesi africani e asiatici, spesso arrivati a Punta Raisi tramite diversi hub europei e nazionali.
Contesto normativo e procedura
La normativa nazionale e comunitaria consente l'introduzione di queste categorie di alimenti nel territorio dell'Unione esclusivamente attraverso i posti di ispezione frontalieri, accompagnati da una valida certificazione sanitaria rilasciata dall'autorità del paese di produzione. I prodotti devono essere dichiarati e messi a disposizione della dogana per i controlli successivi; in assenza di tali condizioni l'importazione è vietata.
Tutti gli alimenti rinvenuti sono stati confiscati e successivamente distrutti, secondo le procedure sanitarie previste per evitare rischi alla salute pubblica. Le autorità sottolineano che il sequestro rientra nelle attività di controllo a tutela della sicurezza alimentare e della prevenzione di patologie trasmissibili.
Le operazioni all'aeroporto di Palermo fanno parte di un'attività di vigilanza continuativa da parte delle istituzioni competenti. I controlli doganali e sanitari mirano a informare e sensibilizzare i viaggiatori: è responsabilità dei passeggeri conoscere e rispettare le regole di importazione, dichiarando eventuali prodotti alimentari per consentire i necessari controlli sanitari.