Sferracavallo, due attacchi in 24 ore: sparatoria al ristorante e raid intimidatorio al salone

Ignoti assaltano un salone dopo la sparatoria: trovato un manichino con parrucca, i Carabinieri indagano su un possibile messaggio del racket.

28 aprile 2026 09:18
Sferracavallo, due attacchi in 24 ore: sparatoria al ristorante e raid intimidatorio al salone -
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A Sferracavallo (Palermo), in meno di 24 ore, si sono verificati due episodi di violenza che hanno messo sotto pressione il tessuto commerciale della zona. Dopo la sparatoria contro un ristorante, nella notte successiva un salone da barba è stato preso di mira: la vetrina è stata sfondato con massi e sono state rubate attrezzature e contanti.

Nel raid notturno, ignoti hanno utilizzato pietre per rompere la vetrina, portando via strumenti professionali e il denaro presente nella cassa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi; al momento non sono stati resi noti dettagli su feriti o arresti collegati all'episodio.

La prima aggressione, avvenuta 24 ore prima, ha coinvolto un ristorante in via Torretta ed è stata compiuta con colpi di kalashnikov, circostanza che ha fatto immediatamente ritenere l'azione riconducibile a una forma di pressione criminale organizzata piuttosto che a episodi isolati.

Indagini e reazione del Comune

I rilievi sono affidati ai Carabinieri, che non interpretano il raid al salone come un semplice furto. Nei pressi dell'attività è stato rinvenuto un manichino con parrucca appeso a una cabina elettrica: il ritrovamento è considerato un possibile messaggio intimidatorio legato al racket, finalizzato a generare paura tra gli operatori commerciali della zona.

Di fronte alla recrudescenza degli episodi, il Comune di Palermo ha richiamato il percorso di sostegno al tessuto economico avviato dall'amministrazione Lagalla. Negli ultimi anni l'amministrazione ha attivato bandi e utilizzato strumenti previsti dal regolamento comunale per l'erogazione di contributi, erogando oltre 1,5 milioni di euro e sostenendo più di 100 imprese.

Le segnalazioni di commercianti e residenti, insieme al ritrovamento del manichino, saranno valutate dagli inquirenti per definire la matrice degli attacchi e un eventuale collegamento con fenomeni di estorsione o altre attività illecite. Al momento le autorità mantengono la massima riservatezza sulle indagini; non sono stati forniti aggiornamenti su responsabilità o moventi.

Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire i contorni dei due episodi e verificare se si tratti di una strategia coordinata di coercizione verso le attività commerciali locali.

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