Aggressione su bus a Catania: controllore colpito al mento, caccia all'aggressore
Sull'412/2 o 421/2 a corso Italia un controllore dell'AMTS è stato preso a pugni e trasportato al Cannizzaro; sindacati e azienda chiedono misure di sicurezza.
Un controllore dell'Amts è stato aggredito a bordo di un autobus in servizio, mentre verificava i titoli di viaggio. L'episodio è avvenuto sabato scorso all'altezza di corso Italia: secondo il comunicato dell'Azienda municipale trasporti e sosta l'episodio riguarda la linea 421/2 (in alcune segnalazioni è riportata la linea 412/2), ma rimangono in corso verifiche sulla dinamica e sulla numerazione del mezzo.
L'aggressore, un uomo a cui non era stato ancora verificato il titolo di viaggio, si è avvicinato e ha colpito il dipendente con un pugno al mento senza motivo apparente. Testimoni riferiscono che il controllore ha provato a difendersi e a trattenere l'uomo per evitare ulteriori violenze; le porte del mezzo sono state poi aperte e l'aggressore si è dato alla fuga. Il lavoratore è stato accompagnato in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Cannizzaro per ricevere cure.
Reazioni e indagini
L'episodio è stato reso noto dall'AMTS, che ha espresso solidarietà al dipendente attraverso il presidente Salvatore Vittorio e tutto il Consiglio d'Amministrazione, condannando con fermezza i reiterati episodi di violenza che minacciano il vivere civile. L'azienda ha annunciato che la vicenda è in corso di accertamento.
La Cgil e la Filt Cgil hanno espresso piena solidarietà al lavoratore «brutalmente aggredito» durante il servizio. I segretari generali, Carmelo De Caudo e Edoardo Pagliaro, hanno dichiarato che la violenza non può essere tollerata e hanno chiesto il rafforzamento delle misure di sicurezza e tutela per il personale viaggiante e gli addetti alla verifica, affinché episodi simili non si ripetano.
Secondo quanto comunicato, è in corso la ricerca dell'aggressore e gli accertamenti sono affidati alle autorità competenti. Sul piano operativo i sindacati e l'azienda sollecitano interventi concreti per la tutela del personale viaggiante, tra cui maggiori misure preventive e organizzative a bordo dei mezzi.
I fatti evidenziano nuovamente il problema delle aggressioni agli operatori del trasporto pubblico nella città e l'urgenza di risposte istituzionali per garantire sicurezza ai lavoratori e ai cittadini che utilizzano il servizio.