Ballarò, consegna del mercato coperto: consigliere denunciano «anni perduti» e assenza degli operatori
Di Gangi e Argiroffi criticano l'assenza di strategie concrete dopo la consegna formale: ritardi, bando annullato e nessuna pedonalizzazione.
Consegna formale e protesta
Questa mattina la struttura del mercato coperto di Ballarò è stata consegnata dallo IACP al Comune di Palermo, ma la cerimonia si è svolta in assenza degli operatori: un fatto che le consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi hanno definito il segnale più evidente della distanza tra amministrazione e realtà del mercato. Le esponenti dell'opposizione hanno dichiarato che la consegna rischia di diventare il simbolo degli anni perduti intorno a uno dei luoghi più identitari della città.
Critiche principali e passaggi contestati
Secondo le consigliere, il percorso verso la riapertura del mercato è stato caratterizzato da ritardi, errori e continui cambi di rotta: il Comune avrebbe emanato e poi annullato il bando per l'assegnazione degli stalli, riportando indietro di anni una procedura che avrebbe potuto essere già conclusa. Si sono susseguite inoltre proposte e bozze di regolamento che non hanno prodotto risultati concreti.
Di Gangi e Argiroffi affermano che, nonostante un regolamento finale costruito anche grazie alle proposte dell'opposizione e approvato dal Consiglio comunale con l'obiettivo di salvaguardare l'identità di Ballarò e accompagnarne il rilancio, quel testo resta in gran parte lettera morta. Non è stata avviata la pedonalizzazione necessaria per consentire l'assegnazione degli stalli né sono state individuate le risorse per accompagnare i mercatari nel percorso di emersione e regolarizzazione amministrativa.
L'assenza degli operatori alla consegna viene interpretata come una protesta silenziosa e come la prova di una mancata interlocuzione: secondo le consigliere, la struttura non è stata resa pienamente funzionale né sono state messe in campo azioni concrete per mettere gli operatori in condizione di tornare a lavorare.
Implicazioni e richieste
Le rappresentanti comunali sottolineano che il mercato coperto avrebbe dovuto essere uno strumento per rafforzare l'economia del quartiere, sostenere le attività e valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città; allo stato attuale, invece, rischia di restare l'immagine di una grande occasione sprecata. Le due consigliere chiedono dunque al Comune misure immediate: avviare la pedonalizzazione, stanziare risorse per la regolarizzazione degli operatori e attivare concretamente il regolamento approvato, coinvolgendo chi il mercato lo vive quotidianamente.
Le dichiarazioni di Di Gangi e Argiroffi arrivano al termine della consegna formale da parte dello IACP e pongono la palla nel campo dell'amministrazione comunale: resta da vedere se e come l'ente locale risponderà alle sollecitazioni per trasformare la consegna in un reale punto di svolta per Ballarò.