Caccamo, truffa del finto carabiniere: 81enne derubata di oltre 2 mila euro
Una 81enne di Caccamo è stata convinta al telefono e costretta a consegnare contanti e gioielli; indagano i carabinieri.
Una donna di 81 anni è stata truffata ieri in via Nelson, a Caccamo, e si è vista portare via un bottino valutato oltre 2 mila euro tra contanti e gioielli dopo essere stata convinta da un finto carabiniere. Gli eventi, denunciati dalla vittima e dal figlio, hanno attivato le indagini dei carabinieri locali.
Secondo la prima ricostruzione, il raggiro è iniziato con una chiamata: un sedicente maresciallo dell'Arma ha contattato l'anziana sostenendo che il figlio fosse coinvolto in una vicenda giudiziaria e che rischiasse il carcere. Alla donna è stato detto che servivano denaro e preziosi come garanzia per "sbloccare la pratica".
Mantenendo la vittima al telefono, il truffatore le ha chiesto di mettere insieme tutto ciò che aveva di valore. Nel frattempo è arrivato a casa un secondo uomo, descritto come un presunto professionista incaricato dall'Arma, che ha ritirato contanti e gioielli e si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce.
Solo dopo la consegna la donna ha provato a chiamare il figlio e si è resa conto di essere stata raggirata; ha quindi contattato i carabinieri e sporto denuncia. Gli investigatori hanno acquisito le poche informazioni fornite dalla vittima e le immagini delle telecamere presenti nelle vicinanze dell'abitazione per cercare di identificare i responsabili.
Indagini e contesto
Sull'episodio indagano i militari della stazione di Caccamo, che stanno esaminando elementi utili alle indagini e i filmati disponibili. Il modus operandi riportato corrisponde alla tecnica ormai diffusa del finto carabiniere, che utilizza la pressione telefonica per costringere le vittime anziane a consegnare denaro e gioielli.
Un episodio con modalità analoghe era stato messo a segno alcune settimane fa a Palermo, nella zona di Villa Tasca: in quel caso la Guardia di Finanza aveva arrestato un uomo, un 33enne napoletano, intercettato e seguito fino al porto e successivamente trovato con il bottino nella casa della vittima.
Al momento non sono state rese note ulteriori informazioni sugli autori della truffa avvenuta a Caccamo; gli investigatori proseguono le attività per ricostruire i movimenti dei sospetti e chiarire i dettagli dell'accaduto.