Caro carburanti: Codacons avverte, il taglio delle accise non basta — “Non fate rifornimento alla cieca”
Prezzi oltre 2 €/l in Sicilia; l’associazione indica cinque regole per risparmiare e invita a segnalare anomalie ai controlli.
Il Codacons lancia un avviso ai consumatori: il recente taglio delle accise sui carburanti non garantisce automaticamente un sollievo per gli automobilisti, che devono adottare comportamenti più consapevoli per evitare spese inutili. Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy aggiornati al 3 maggio 2026, in Sicilia il gasolio self ha toccato i 2,055 €/l e la benzina self i 1,896 €/l, valori che fotografano un mercato ancora molto oneroso per famiglie e pendolari.
Le cinque regole del Codacons
Confrontare i prezzi tra più distributori e non fermarsi al primo impianto disponibile: anche pochi centesimi al litro fanno la differenza sul pieno.
Preferire il self service e verificare sempre il prezzo esposto prima dell’erogazione; controllare che quanto indicato coincida con quanto addebitato.
Evitare il pieno in autostrada salvo necessità, dove i prezzi sono normalmente più alti.
Conservare la ricevuta in caso di anomalie e segnalare discrepanze tra prezzo pubblicizzato e prezzo praticato.
Usare il prezzo medio regionale pubblicato dal MIMIT come riferimento per orientare la scelta.
L’associazione sottolinea che la recente rimodulazione degli sconti sulle accise ha avuto effetti differenziati: il gasolio beneficia di uno sconto più consistente, mentre per la benzina lo sconto è stato ridotto, con ripercussioni immediate sui prezzi praticati agli automobilisti. Per questo motivo il Codacons ribadisce che il rifornimento non deve essere un gesto automatico ma una scelta informata, poiché pochi centesimi al litro possono tradursi in diversi euro in più per ogni pieno.
Segnalazioni e richieste al Governo
Il Codacons invita i cittadini a segnalare eventuali irregolarità, come la mancata esposizione dei prezzi o differenze tra prezzo pubblicizzato e praticato, e a utilizzare il prezzo medio regionale MIMIT come parametro di controllo. L’associazione chiede inoltre che il Governo chiarisca se lo sconto sulle accise arrivi effettivamente ai consumatori e che vengano rafforzati i controlli sugli impianti di distribuzione.
« Non fate rifornimento alla cieca » afferma Francesco Tanasi, fondatore e Segretario nazionale del Codacons: «con questi prezzi anche pochi centesimi al litro possono incidere sul bilancio familiare e ogni pieno può costare diversi euro in più se non si confrontano gli impianti. Il Governo deve chiarire se lo sconto sulle accise arriva davvero ai consumatori e rafforzare i controlli sugli impianti: informarsi, confrontare e segnalare resta il primo modo per tutelarsi».
L’allarme tocca anche dimensioni più ampie: il caro carburanti incide sui costi di trasporto, sulla logistica delle merci e, di riflesso, sui prezzi al consumo. In un contesto di prezzi ancora elevati il Codacons propone quindi un approccio pratico e controllato per ridurre l’impatto sui bilanci familiari e sollecita interventi di trasparenza e vigilanza da parte delle autorità.