Catania: arrestato il nipote del boss per la sparatoria davanti a una barberia

La Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza dopo la sparatoria del 10 febbraio a San Cristoforo; indagini su videosorveglianza e intercettazioni.

07 maggio 2026 12:45
Catania: arrestato il nipote del boss per la sparatoria davanti a una barberia - Credit Foto Polizia
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Il 22enne Rosario Litteri, nipote del boss Salvatore Cappello, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile di Catania in relazione alla sparatoria avvenuta il 10 febbraio davanti a una barberia nel quartiere San Cristoforo. L'arresto segue un'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip etneo su richiesta della Procura di Catania.

Litteri è indagato per porto e illegale detenzione in luogo pubblico di arma e lesioni personali aggravate. Secondo gli atti, quel giorno un uomo — già sottoposto agli arresti domiciliari ma autorizzato al lavoro nella barberia — è stato colpito da un proiettile alla gamba sinistra. Il ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale, poi dimesso con una prognosi di 30 giorni.

Indagini e prove

Gli accertamenti, coordinati dalla Procura di Catania e condotti dalla sezione Reati contro la persona della Squadra mobile, si sono basati su immagini di videosorveglianza, intercettazioni e sul sequestro dello scooter dell'indagato, abbandonato sul posto con il bloccasterzo disinserito. Questi elementi hanno contribuito a ricostruire la dinamica esterna all'esercizio.

Le indagini hanno inoltre indicato che il destinatario del colpo non sarebbe la persona inizialmente identificata ma un'altra figura "orbitante nella barberia", come sottolinea la Procura di Catania.

Litteri, inizialmente irreperibile, si è presentato tre giorni dopo negli uffici della Squadra mobile con, citano gli investigatori, "un aspetto mai avuto prima di quel momento". Dopo le formalità di rito è stato accompagnato in carcere.

Al momento le accuse formali nei confronti del 22enne sono il porto e la detenzione illegale di arma in luogo pubblico e le lesioni personali aggravate. Le indagini proseguono per chiarire compiutamente le responsabilità, la dinamica del colpo e possibili collegamenti con ambienti criminali.

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