Catania, controlli a tappeto: tre locali del centro sotto accusa, oltre 51.000 euro di sanzioni

Pizzeria, ristorante e lounge bar ispezionati: sequestri di alimenti, denunce per frode e misure per lavoro nero.

A cura di Redazione
19 maggio 2026 11:28
Catania, controlli a tappeto: tre locali del centro sotto accusa, oltre 51.000 euro di sanzioni -
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La task force coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato controlli «a tappeto» nel centro storico di Catania, ispezionando una pizzeria, un ristorante e un lounge bar. L'azione ha evidenziato numerose irregolarità — dai problemi igienico-sanitari alle carenze sulla sicurezza sul lavoro — con sequestri, denunce e sanzioni amministrative per complessivi oltre 51.000 euro.

Operazione e obiettivi

L'attività è stata condotta dal commissariato 'Centrale' insieme al Corpo Forestale regionale, all'Ispettorato Territoriale del Lavoro, ai medici e tecnici dei Servizi Veterinari, dell'Igiene Pubblica e del Servizio Sicurezza e Prevenzione sui luoghi di lavoro dell'ASP di Catania, nonché alla Polizia Locale. L'intervento mirava a verificare autorizzazioni per la somministrazione, la regolarità delle posizioni lavorative, le condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro e la genuinità dei prodotti alimentari.

Risultati per singolo locale

Pizzeria (zona piazza Ettore Majorana): durante l'ispezione è stato sequestrato un dehor realizzato con struttura metallica ancorata al suolo, con perforazione della pavimentazione: il titolare è stato denunciato per violazioni del testo unico dell'edilizia (da considerare la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva). Lo Spresal ha rilevato un percorso di emergenza non sicuro, con una sanzione di 6.800 euro; i medici veterinari hanno contestato la mancanza delle procedure HACCP (sanzione 2.000 euro) e condizioni igieniche carenti. Il Corpo Forestale ha rilevato omissioni nelle informazioni agli avventori sugli ingredienti (sanzione 2.000 euro) e differenze tra i prodotti indicati in menù e quelli effettivamente somministrati, circostanza che ha portato a una denuncia per frode in commercio. In un magazzino attiguo sono state trovate mozzarelle scadute, sequestrate e distrutte: l'ASP ha elevato una sanzione di 1.000 euro. La Polizia Locale (settore Annona) ha contestato ulteriori irregolarità sull'occupazione del suolo pubblico, assenza del legale rappresentante e pubblicità non autorizzata, per complessivi 1.600 euro. L'Ispettorato del Lavoro ha invece riscontrato la regolarità delle posizioni del personale impiegato.

Ristorante (zona piazza Carlo Alberto): il Corpo Forestale e il Servizio Veterinario hanno sequestrato 55 kg di prodotti alimentari congelati e 5 litri di olio privi di tracciabilità. Anche qui è stata rilevata la somministrazione di prodotti di qualità inferiore rispetto a quanto indicato in menù, con conseguente denuncia per frode in commercio (presunzione di innocenza applicabile). Il Servizio Prevenzione e Sicurezza sui luoghi di lavoro ha accertato carenze nell'impianto elettrico, con una sanzione di 9.100 euro. L'Ispettorato del Lavoro ha riscontrato la presenza di un lavoratore in nero: all'atto del controllo una cameriera ha tentato di sottrarsi nascondendosi. È stata disposta la sospensione dell'attività e contestate sanzioni per 4.500 euro, con l'obbligo di regolarizzare la dipendente per la riapertura.

Lounge bar (centro storico): l'Ispettorato del Lavoro ha riscontrato posizioni irregolari per tutti e quattro i dipendenti controllati; è stato emesso un provvedimento di sospensione dell'attività che potrà essere revocato solo dopo il pagamento di una sanzione di 2.500 euro, la regolarizzazione dei lavoratori e il versamento della maxi-sanzione per lavoro nero pari a 8.000 euro. ASP e Corpo Forestale hanno sequestrato 22 kg di prodotti alimentari non tracciati e privi di etichettatura; la mancata applicazione delle procedure HACCP ha portato a sanzioni per 3.500 euro. La Polizia Locale ha inoltre riscontrato l'assenza della licenza per la somministrazione di bevande alcoliche, mancata disponibilità di alcol test e tabelle alcolemiche, pubblicità non autorizzata, ampliamento della superficie di somministrazione, servizi igienici non accessibili alle persone con disabilità, occupazione abusiva di suolo pubblico e mancanza del preposto, contestando sanzioni per complessivi 9.000 euro.

Durante le operazioni, la Polizia ha anche segnalato che due parcheggiatori abusivi si sono avvicinati agli agenti in borghese offrendo un posto auto: identificati al momento della qualificazione degli operatori, sono stati sanzionati secondo la normativa vigente.

L'azione congiunta degli enti coinvolti ha permesso di eseguire gli accertamenti in sicurezza e di disporre sequestri, denunce e provvedimenti amministrativi finalizzati a tutelare la salute pubblica e la sicurezza sul lavoro. Le contestazioni formali e le misure adottate restano soggette agli sviluppi procedurali e alla verifica delle eventuali difese dei soggetti coinvolti.

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