Cna Catania chiede ai sindaci interventi urgenti per contrastare il caro carburanti ed energia
I vertici della Cna di Catania sollecitano misure locali — flessibilità tributaria, pagamenti più rapidi e incentivi all'efficienza — per sostenere micro e piccole imprese.
La Cna di Catania, attraverso il presidente Davide Trovato e il segretario Andrea Milazzo, ha lanciato un appello ai sindaci della provincia etnea e al sindaco della Città Metropolitana per mettere in atto misure locali volte a far fronte al rincaro dei carburanti e dei costi energetici che sta colpendo le micro e piccole imprese.
Secondo i vertici dell'associazione, l'aumento dei prezzi sta già gravando in modo significativo sul comparto trasporti e logistica, ma rischia di estendersi a botteghe artigiane, imprese manifatturiere, attività di servizio, centri estetici e lavanderie, ovvero a un ampio segmento del tessuto produttivo locale già provato da inflazione e crisi energetiche. Trovato e Milazzo sottolineano come questa fase rappresenti una potenziale nuova emergenza dei costi per le imprese.
Misure richieste ai sindaci
Flessibilità sui tributi locali: prevedere rateizzazioni più lunghe e sostenibili, sospensione temporanea di interessi e sanzioni e procedure semplificate per l'accesso ai piani di rientro.
Accelerazione dei pagamenti: ridurre i tempi di pagamento verso le imprese fornitrici della pubblica amministrazione e smaltire eventuali arretrati per alleviare le tensioni sulla liquidità.
Incentivi all'efficientamento energetico: favorire percorsi di efficientamento e forme di autoproduzione condivisa per rendere le imprese meno esposte alle oscillazioni internazionali dei prezzi.
Le misure indicate dalla Cna non pretendono di risolvere il problema strutturale del prezzo dell'energia — riconoscono i dirigenti — ma possono contribuire a attenuare gli effetti sul tessuto economico locale e prevenire tensioni finanziarie che metterebbero a rischio la continuità delle attività.
La richiesta si iscrive in un contesto internazionale segnato da forti tensioni in Medio Oriente: la Cna nazionale aveva già avvertito del rischio di una stangata da 30 miliardi per le micro, piccole e medie imprese italiane se la crisi energetica e geopolitica dovesse protrarsi fino a fine anno. La Cna di Catania richiama questi dati per motivare l'urgenza dell'intervento locale.
I rappresentanti provinciali hanno inoltre annunciato l'intenzione di promuovere nelle prossime settimane un confronto con le amministrazioni locali per verificare strumenti di sostegno e definire modalità operative. Trovato e Milazzo hanno sollecitato un dialogo tempestivo per predisporre misure concrete a favore delle imprese più esposte.
Pur riconoscendo che gli enti locali non possono influire sulle dinamiche internazionali che determinano il costo dell'energia, la Cna indica ruoli concreti che gli amministratori possono svolgere per mitigare l'impatto: dalla gestione dei tributi locali alla velocizzazione dei pagamenti e al supporto a progetti di efficienza energetica condivisa.
La mobilitazione della Cna di Catania mette così al centro dell'agenda pubblica provinciale la necessità di risposte immediate e coordinate per sostenere le micro e piccole imprese, in attesa di sviluppi sulla situazione internazionale che condiziona i prezzi di carburanti ed energia.