Comune di Palermo: la proposta di premi agli amministratori della Sispi in mezzo a crisi e proteste dei lavoratori

Interrogazione al Sindaco Lagalla: premi agli amministratori della Sispi in un momento di crisi? Serve chiarezza per il bene della collettività! 🚨💼📉

A cura di Redazione Redazione
15 maggio 2026 11:34
Comune di Palermo: la proposta di premi agli amministratori della Sispi in mezzo a crisi e proteste dei lavoratori -
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Palermo in crisi: interrogazione al Sindaco su premi alla governance della Sispi

Il quadro economico della Sispi, la società che gestisce i servizi informatici e di telecomunicazione del Comune di Palermo, si fa sempre più preoccupante. Massimiliano Giaconia, Consigliere comunale del Gruppo Misto e Vicepresidente della Commissione “Società Partecipate”, ha presentato un’interrogazione scritta al Sindaco Roberto Lagalla per fare chiarezza su una proposta che ha suscitato non poche polemiche all’interno della governance aziendale.

Premi in una fase di crisi? Una proposta inopportuna. Nel verbale del Consiglio di Amministrazione della Sispi, datato 21 aprile 2026, emerge l’intenzione di riconoscere ai membri del CdA una liquidazione della componente variabile dei compensi, fissata in misura non inferiore al 40%. Giaconia definisce questa proposta come “gravissima e profondamente inopportuna”, soprattutto considerando il contesto attuale di difficoltà finanziaria e gestionale che sta attraversando la società.

La Sispi, infatti, è alle prese con una drastica riduzione dei trasferimenti da parte del Comune, che ha comportato una significativa diminuzione degli affidamenti. Da 35 assunzioni previste, il numero è sceso a sole 15. In questa situazione di instabilità, i lavoratori, da il 20 aprile, sono in stato di agitazione e molte organizzazioni sindacali hanno proclamato lo sciopero.

Un segnale allarmante, riporta Giaconia, è anche il fatto che il Presidente del Collegio Sindacale della Sispi ha espresso pubblicamente perplessità riguardo alla liquidazione di questi emolumenti variabili. Secondo il verbale, “l’utile si è ridotto, i costi dei servizi sono aumentati e le criticità organizzative sono palpabili”. Elementi che rendono difficile sostenere l’idea di premiare i membri del CdA.

Un appello al Sindaco. Di fronte a questa situazione, Giaconia chiede al Sindaco Lagalla se fosse a conoscenza di tali proposte e se intenda procedere con il riconoscimento di compensi variabili in un momento in cui “le società partecipate non devono essere serbatoi di interessi politici”.

La richiesta di chiarezza è non solo un modo per difendere i diritti dei lavoratori della Sispi, ma anche per sollecitare un intervento urgente da parte dell’Amministrazione comunale. “Questo è un patrimonio della collettività”, afferma Giaconia, invitando il Sindaco a prendere una posizione decisa in un momento in cui le risorse, le assunzioni e le prospettive aziendali sono in forte diminuzione.

In un contesto di crescente insoddisfazione e di preoccupazioni da parte dei dipendenti, la questione sollevata da Giaconia evidenzia un’importante discrepanza tra le decisioni economiche e le reali necessità del personale e dell’agenzia stessa. Resta ora da vedere quale sarà la risposta del Sindaco e se si intraprenderanno nuove iniziative per salvaguardare il futuro della Sispi.

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