Comune di Palermo: La spiaggia di Mondello resta in mano a un concessionario sotto vigilanza antimafia

Palermo deve riflettere! La gestione della spiaggia di Mondello è in mano a chi è sotto vigilanza antimafia. Scegli responsabilmente! 🌊✊

A cura di Redazione Redazione
22 maggio 2026 10:37
Comune di Palermo: La spiaggia di Mondello resta in mano a un concessionario sotto vigilanza antimafia -
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Amarezza e preoccupazione per la gestione della spiaggia di Mondello: il messaggio di legalità è in pericolo

A pochi giorni dall’anniversario della strage di Capaci, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha emesso un’ordinanza che ha sollevato profondi interrogativi sulla gestione della celebre spiaggia di Mondello. La decisione di sospendere, fino al 30 settembre, la decadenza delle concessioni demaniali alimenta preoccupazioni sul rapporto tra istituzioni e legalità.

Con la misura cautelare, la gestione del litorale sarà nelle mani della stessa società concessionaria che si trova sotto vigilanza antimafia. Questa situazione, evidenziata dai consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello, trasmette un messaggio inquietante, soprattutto in una città che ha pagato un tributo così alto alla lotta contro Cosa Nostra.

L’ordinanza del CGA non si limita a colpire la società concessionaria, ma evidenzia anche le responsabilità della politica locale e regionale. Un atto d’accusa severo nei confronti della Regione Siciliana, accusata di non aver garantito una corretta programmazione della gestione dell’arenile e di non aver predisposto strumenti necessari per garantire un subentro ordinato di nuovi concessionari.

Le critiche si estendono anche al Comune di Palermo, il quale ha presentato un “Piano Spiaggia Mondello” giudicato insufficiente dai giudici. Il CGA ha messo in luce che le misure comunali avrebbero dovuto essere adottate a prescindere dalla decadenza delle concessioni. La scarsa pianificazione e la certificazione di una copertura economica limitata a soli due mesi mettono ulteriormente in discussione la capacità del Comune di affrontare la situazione.

Il risultato è che la spiaggia simbolo della città continuerà a essere gestita da una società sottoposta a vigilanza antimafia, un paradosso che appare ancora più grave in un momento in cui si commemorano gli eroi della lotta alla mafia. Palermo, che ha forgiato la sua identità attraverso il sacrificio di figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, merita istituzioni che rendano efficaci e tangibili gli strumenti antimafia.

In un accorato appello ai cittadini, Argiroffi e Forello invitano la popolazione a scegliere realtà balneari che hanno dimostrato coraggio contro la criminalità. “La legalità non può rimanere solo uno slogan celebrativo; deve tradursi in scelte concrete e civiche,” dicono i consiglieri. La speranza è che il clima di indignazione e responsabilità possa tradursi in un forte segnale civico a favore di una gestione trasparente e legale delle risorse pubbliche, perché, come sottolineato, non possiamo permetterci di vanificare l’impegno per la legalità di fronte a inefficienze e scelte contraddittorie.

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