Due nuovi centri per l’inclusione sociale inaugurati dal Comune di Palermo per supportare donne e comunità vulnerabili
Palermo lancia due nuovi centri per l'inclusione sociale: Demetra e In Natura. Spazi di ascolto, supporto e rinascita per chi ne ha bisogno 🌟💪
Palermo inaugura nuovi centri per l’inclusione sociale: un segnale contro la mafia
Oggi, Palermo ha accresciuto la propria rete di servizi sociali con l’inaugurazione di due nuovi centri dedicati all’inclusione, alla legalità e al sostegno delle fragilità. Si tratta del progetto “Demetra”, un centro di ascolto per donne vittime di abusi e violenza, e “In Natura, Circolo Sociale”, che offrirà servizi e attività per ragazzi, persone con disabilità e donne in difficoltà. Entrambi questi beni, confiscati alla mafia e restituiti alla comunità, sono stati riqualificati grazie all’intervento dell’Assessorato comunale alle Opere pubbliche.
La cerimonia di inaugurazione, avvenuta in via Simone Gulì all’Acquasanta e a Ciaculli, ha visto la partecipazione del sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, insieme agli assessori competenti e alla commissaria straordinaria per il recupero dei beni confiscati, Paola Spena. «La restituzione alla collettività di beni confiscati alla mafia rappresenta uno dei segnali più concreti dell’impegno delle istituzioni», ha sottolineato il sindaco Lagalla, evidenziando come queste strutture diventeranno luoghi di accoglienza e supporto per le persone più vulnerabili.
L’assessore alle Opere pubbliche, Salvatore Orlando, ha espresso soddisfazione per il lavoro fatto, dichiarando che “restituire decoro e funzionalità a immobili sottratti alla criminalità significa trasformarli in spazi utili alla comunità”. Tale riutilizzo non solo ottimizza risorse esistenti, ma contribuisce anche a migliorare la qualità della vita nel territorio.
Brigida Alaimo, assessore ai Beni confiscati, ha messo in risalto l’importanza di “affermare la cultura della legalità”, affermando che trasformare luoghi appartenuti alla criminalità in centri di assistenza e educazione è fondamentale per il riscatto sociale.
L’assessora alle Attività sociali, Mimma Calabrò, ha definito questa inaugurazione come una “significativa pagina della storia civica di Palermo”, frutto di una sinergia virtuosa tra le istituzioni pubbliche e il privato sociale. “Non solo un’attività commerciale, ma anche opportunità lavorative e percorsi di inserimento per persone fragili”, ha aggiunto, sottolineando il valore aggiunto di tali iniziative.
I progetti sono stati finanziati tramite fondi statali del PNRR e hanno permesso di ristrutturare e attrezzare gli immobili destinati a scopi sociali. Il centro di via Simone Gulì, gestito dal Consorzio Network dei Talenti, offrirà supporto psicologico e percorsi di reinserimento per donne vittime di violenza. Inoltre, un’area sarà dedicata a un hub educativo multietnico, orientato all’integrazione sociale.
Il secondo centro, “In Natura, Circolo Sociale”, prevede l’erogazione di servizi socioeducativi rivolti a minori e donne vulnerabili, con un focus su attività formative e terapeutiche. “Attività come sportelli sociali, laboratori terapeutici e percorsi di ortoterapia” rappresentano iniziative concrete per promuovere l’inclusione sociale e lo sviluppo di competenze nei destinatari.
In conclusione, l’inaugurazione di questi centri a Palermo segna un passo significativo nella lotta contro la mafia e la promozione di una società più giusta e solidale, restituendo alla comunità spazi sottratti all’illegalità e trasformandoli in nuclei di crescita e opportunità.