Foglio di Via a un uomo della provincia di Catania per una presunta truffa a Troina
Il Questore di Enna ha vietato il ritorno a Troina per tre anni dopo indagini su pneumatici acquistati con assegni scoperti.
La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore della Provincia di Enna nei confronti di un uomo residente nella provincia di Catania. Il provvedimento, disposto per una durata di tre anni, vieta il ritorno nel comune di Troina.
Il provvedimento e le indagini
L'azione amministrativa è scaturita da un'attività investigativa della Divisione Anticrimine della Questura di Enna, avviata dopo un episodio denunciato nel territorio comunale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo, insieme a un complice, si sarebbe reso responsabile di una truffa ai danni di un'attività commerciale specializzata nella vendita di articoli per autoveicoli.
Secondo le ricostruzioni, il soggetto si sarebbe presentato con generalità false, spacciandosi per un imprenditore, e avrebbe concordato telefonicamente l'acquisto di numerosi pneumatici per un valore di diverse migliaia di euro. In un secondo momento si sarebbe recato presso l'esercizio commerciale insieme a un altro soggetto, caricando parte della merce su un veicolo a noleggio e consegnando assegni bancari poi risultati privI di copertura.
Alla luce degli elementi raccolti e della presunta pericolosità sociale, il Questore ha disposto la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio. Il provvedimento amministrativo è finalizzato a prevenire il rischio di reiterazione di comportamenti lesivi per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Natura della misura e aggiornamenti
Il Foglio di Via Obbligatorio è una misura di prevenzione emessa dal Questore e non equivale a una condanna penale: costituisce un divieto amministrativo di fare ritorno in un determinato comune per un periodo stabilito. Dalle informazioni rese note non emergono al momento dettagli su eventuali arresti o iscrizioni nel registro degli indagati; le indagini condotte dalla Divisione Anticrimine proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda.
L'attività commerciale danneggiata è un esercizio specializzato nella vendita di ricambi e pneumatici: la vicenda evidenzia, secondo gli investigatori, modalità consolidate della presunta truffa (false generalità, pagamento con assegni scoperti, utilizzo di veicoli a noleggio per il trasporto della merce).