Furti tra Sant'Agata e San Fratello: perquisizioni, sequestri e cinque indagati
Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia: recuperata gran parte della refurtiva e sequestrati strumenti da scasso per circa 40mila euro.
La mattina del 25 maggio 2026 è scattata una serie di perquisizioni domiciliari a carico di cinque persone ritenute gravemente indiziate per una ondata di furti avvenuti nelle ultime due settimane tra Sant'Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello. L'intervento, condotto da militari dell'Arma e agenti della Polizia di Stato, ha avuto come esito il deferimento dei soggetti per i reati di furto e ricettazione.
Le perquisizioni e i sequestri
Nel corso delle ricerche, svolte nella giornata indicata, sono stati rinvenuti e sequestrati capi di abbigliamento compatibili con quelli ripresi dalle telecamere, diversi oggetti atti allo scasso e svariata refurtiva. Tra i beni recuperati figurano tagliandi "Gratta e Vinci" e dispositivi informatici destinati alle attività didattiche: il valore complessivo della merce sequestrata è stimato in circa 40.000 euro. Di particolare rilievo è il recupero della quasi totalità della refurtiva asportata dal Liceo Classico di Sant'Agata di Militello, uno degli episodi che aveva maggiormente allarmato la comunità.
L'indagine e le evidenze raccolte
L'attività investigativa è stata sviluppata in sinergia dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant'Agata di Militello e dalla Compagnia Carabinieri locale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Patti. Gli accertamenti si sono fondati su una dettagliata analisi delle immagini provenienti da numerosi impianti di videosorveglianza, sull'incrocio delle fonti informative, sul confronto degli indumenti e sull'acquisizione di impronte sui luoghi dei reati, che hanno permesso l'identificazione dei possibili responsabili.
Nel corso delle indagini è emerso inoltre che in alcuni episodi sarebbe stato utilizzato uno scooter rubato, successivamente ritrovato pochi giorni dopo, a corollario del quadro indiziario raccolto dagli investigatori.
Le risultanze investigative hanno quindi indirizzato i sospetti verso i cinque indagati, rendendo necessarie le perquisizioni che hanno confermato e rafforzato il quadro probatorio fino ad allora emerso.
L'operazione è stata evidenziata dalle forze dell'ordine come il frutto di una collaborazione sinergica e tempestiva tra i presidi di polizia locali, che hanno messo a sistema i rispettivi elementi probatori per dare una risposta rapida ai cittadini colpiti dalla recrudescenza dei furti.
Nell'ambito informativo ufficiale la Questura ha richiamato il diritto di cronaca e il rispetto delle garanzie processuali, sottolineando che, "in considerazione dell'attuale fase delle indagini preliminari, [gli indagati] sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile", precisando che il giudizio si svolgerà "in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo ed imparziale" e potrà anche accertare l'assenza di responsabilità.
I fascicoli aperti dalla Procura di Patti proseguiranno ora nelle attività istruttorie: gli elementi raccolti saranno valutati dagli inquirenti e dall'autorità giudiziaria per definire gli ulteriori sviluppi procedurali e la strategia difensiva degli indagati.