Gara clandestina di cavalli a Palagonia: due denunce e due puledri sequestrati dopo video con kalashnikov

Video sui social mostrano colpi in aria e decine di scooter: la polizia sequestra cavalli senza microchip e denuncia due persone.

A cura di Redazione
11 maggio 2026 12:40
Gara clandestina di cavalli a Palagonia: due denunce e due puledri sequestrati dopo video con kalashnikov -
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Una gara clandestina di cavalli svoltasi venerdì mattina a Palagonia si è chiusa con due persone denunciate e due puledri sequestrati, dopo la diffusione sui social di video che ritraevano decine di scooter e individui armati che esplodevano colpi in aria, anche con kalashnikov.

Indagini e sequestri

Gli agenti della squadra a cavallo della Questura di Catania sono intervenuti a seguito della circolazione dei filmati e hanno concentrato i controlli nelle stalle di San Cristoforo. I video mostravano la corsa lungo la strada statale 417 Catania-Gela, con i cavalli attorniati da persone e mezzi a bordo pista mentre spari venivano esplosi in aria.

Nel corso delle perquisizioni, con il supporto dei medici del Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp, è stato individuato il primo puledro: il proprietario della stalla ha ammesso che il soggetto presente era quello ripreso nel filmato. Il cavallo, privo di identificazione, è stato microchippato, sequestrato e affidato a un'azienda specializzata per le cure e la gestione.

I controlli hanno portato alla scoperta di una seconda stalla abusiva dove era presente un cavallo con regolare microchip, che tuttavia non corrispondeva all'animale impiegato nella corsa. Poco distante è stato trovato e sequestrato il secondo puledro protagonista del filmato, anch'esso senza microchip. Durante l'operazione gli agenti hanno riconosciuto uno dei fantini che aveva gareggiato a volto scoperto: l'uomo ha ammesso la partecipazione ma si è dissociato dagli autori degli spari.

Tutti i cavalli sequestrati sono stati valutati in buone condizioni di salute e affidati a strutture che ne cureranno la cosiddetta "seconda vita". Le persone presenti nelle stalle sono state accompagnate negli uffici della squadra a cavallo per gli accertamenti di rito.

Due cittadini catanesi, di 40 e 45 anni, sono stati formalmente denunciati e la Procura di Caltagirone dovrà ora valutare gli indizi raccolti, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

I proprietari delle stalle sono stati sanzionati amministrativamente dai medici veterinari per l'assenza di autorizzazioni alla detenzione degli animali, per la mancata registrazione nella banca dati e per la carenza delle previste visite sanitarie.

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