Gemellaggio tra Caritas Siciliana e Chiesa Tunisina: un percorso di collaborazione per lo sviluppo sostenibile e il dialogo interreligioso.
Dal 26 al 30 aprile 2026, a Tunisi, si avvia un gemellaggio tra le Chiese di Sicilia e Tunisia! Un percorso di dialogo e collaborazione per un futuro condiviso. 🌍🤝✨
Caritas Sicilia e Chiesa Tunisina: Un percorso di reciproca collaborazione
Nei giorni dal 26 al 30 aprile 2026, si è svolto a Tunisi un incontro significativo tra una delegazione delle Caritas siciliane e i referenti di Caritas Italiana, mirato a rafforzare i legami tra la Conferenza Episcopale Siciliana e la Chiesa tunisina. Questo primo passo di un progetto triennale rappresenta un’opportunità per condividere esperienze e confrontarsi sulla realtà socio-culturale tunisina.
Un gemellaggio all’insegna della condivisione
Durante la visita, che ha visto momenti di incontro, celebrazioni e visite sul territorio, è emersa l’importanza di costruire relazioni autentiche. “Abbiamo vissuto insieme una bella esperienza di condivisione e di conoscenza reciproca,” ha affermato il vescovo di Tunisi, mons. Nicolas Lhernould. Questa affermazione sottolinea non solo la volontà di collaborare, ma anche l’impegno verso una futura visita di contraccambio da parte della delegazione tunisina in Sicilia.
SostenibilitĂ e emigrazione: sfide comuni
Gli incontri hanno permesso di comprendere alcune delle problematiche significative del Paese. In particolare, la visita a El-Kef ha rivelato le difficoltà legate alla scarsità di acqua, alla sostenibilità delle produzioni agricole e al fenomeno dell’emigrazione giovanile. Le esperienze di una cooperativa di donne a Mornag hanno dimostrato come il loro impegno possa contribuire a modelli economici sostenibili. Questi aspetti evidenziano la necessità di una valorizzazione delle risorse locali, con un’attenzione particolare al ruolo delle donne.
Questioni migratorie e dialogo interreligioso
Un tema centrale emerso è quello della questione migratoria, che riguarda in modo particolare i giovani tunisini. La Caritas locale, pur operando in un contesto a maggioranza islamica, riesce a promuovere un dialogo costruttivo, mostrando come valori condivisi possano fungere da ponte tra diverse culture e fedi. “Per noi la carità non è considerare l’altro come oggetto di assistenza, ma come soggetto di dinamica,” ha spiegato mons. Lhernould, sottolineando l’importanza dell’approccio integrale nella promozione della persona.
Un clima di fiducia per il futuro
La visita ha creato un clima relazionale di fiducia e collaborazione. “Ho sentito connaturalità tra noi,” ha dichiarato il Vescovo, evidenziando la sintonia esistente che rappresenta una base solida per un cammino comune. La reciprocità è alla base di questo gemellaggio, dove ciascuna parte è invitata a partecipare attivamente e a lasciarsi interpellare dall’altra.
Infine, la Caritas Sicilia ha espresso un sincero ringraziamento per l’accoglienza ricevuta, auspicando che il futuro incontro della delegazione tunisina in Sicilia, programmato per settembre, possa essere un ulteriore passo verso un’opera congiunta a favore della promozione umana e del dialogo tra culture e religioni. Questo progetto si inserisce in una visione più ampia di sviluppo integrale per le comunità , in un futuro condiviso tra le sponde del Mediterraneo.