Gup di Messina condanna a 6 anni e 6 mesi Farid Buokal per adescamento e ricatto di minorenne
Accusato di grooming, pornografia minorile ed estorsione: il 51enne marocchino ha ricevuto la pena dopo il rito abbreviato.
Ieri la gip di Messina Tiziana Leanza ha emesso una sentenza di 6 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di Farid Buokal, 51enne di origine marocchina, ritenuto responsabile di adescamento e ricatto nei confronti di una minorenne. L'imputato, attualmente in carcere a Bologna, aveva optato per il rito abbreviato, con conseguente riduzione della pena.
Dettagli del reato e modus operandi
Secondo l'impianto accusatorio, Buokal adescava ragazze sui social fingendosi un'altra persona e pubblicando immagini di giovani prestanti per guadagnare fiducia. Le giovani venivano convinte a inviare foto intime, anche con atti di autoerotismo, e poi ricattate con la minaccia di diffondere immagini o video qualora non avessero inviato ulteriore materiale.
La vittima principale citata nel procedimento aveva meno di 14 anni al momento dei fatti; i suoi familiari si sono costituiti parte civile e sono stati assistiti in giudizio dall'avv. Maria Puliatti, che ha rappresentato gli interessi della famiglia durante l'udienza preliminare.
Dal punto di vista processuale, la scelta del rito abbreviato ha comportato la riduzione di un terzo della pena prevista. La pubblica accusa, rappresentata dalla pm Anita Siliotti, aveva chiesto una condanna leggermente più severa — 6 anni e 8 mesi e una multa di 40mila euro — mentre la difesa era curata dall'avv. Manuela Brancato.
Nel corso dell'istruttoria è emerso che il presunto autore del reato aveva accumulato procedimenti penali in varie parti d'Italia, in relazione a reati tra cui violenza sessuale, pornografia minorile ed estorsione. Al termine dell'udienza preliminare il giudice ha inoltre disposto il futuro risarcimento a favore della parte civile costituita dai familiari della minore.
La sentenza mette in luce la crescita delle denunce per grooming online e la complessità investigativa di reati che combinano sfruttamento sessuale e ricatto digitale. L'iter giudiziario proseguirà per gli aspetti civili e per eventuali ulteriori procedimenti collegati alle indagini in corso.