Intimidazioni a Sferracavallo e allo Zen: la ferma condanna del Comune di Palermo

Grave situazione a Palermo: intimidazioni e pressioni colpiscono commercio. Il sindaco Lagalla esprime vicinanza e ribadisce l'impegno per la legalità. 💪🏽🚫🛒

A cura di Redazione Redazione
07 maggio 2026 14:14
Intimidazioni a Sferracavallo e allo Zen: la ferma condanna del Comune di Palermo -
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Fatti di Sferracavallo e dello Zen: Lagalla denuncia il condizionamento mafioso

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha espresso preoccupazione per recenti eventi criminosi verificatisi tra Sferracavallo, Tommaso Natale e il quartiere Zen, definendoli segnali gravi da non sottovalutare. In un comunicato stampa, il sindaco ha condannato fermamente le intimidazioni ai danni delle attività commerciali e ogni forma di sfruttamento mafioso, che minaccia la vita economica e sociale dei quartieri della città.

Lagalla ha affermato: “Le intimidazioni ai danni di attività commerciali, così come ogni forma di condizionamento mafioso della vita economica e sociale, trovano la mia più ferma condanna.” Questo atteggiamento, ha aggiunto, è un chiaro segnale di una possibile recrudescenza della criminalità organizzata, per cui è fondamentale una risposta forte e costante da parte dello Stato e delle sue istituzioni.

Il sindaco ha voluto esprimere la sua vicinanza ai titolari e ai lavoratori delle attività colpite. “Nessuno deve sentirsi solo davanti a intimidazioni e minacce,” ha dichiarato, sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale a collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura per garantire la sicurezza degli operatori economici e dei cittadini.

Un altro episodio inquietante è avvenuto nel quartiere Zen, dove alcuni ambulanti hanno dovuto sospendere il consueto mercato rionale a causa di “pressioni e imposizioni inaccettabili” legate al funerale di un pregiudicato. Lagalla ha stigmatizzato tali comportamenti, affermando che “nessuno può pensare di sostituirsi allo Stato” o esercitare forme di controllo sulla vita economica di un quartiere.

Per far fronte a questa situazione, il Comune ha annunciato l’intenzione di inviare una segnalazione alle autorità competenti, affinché si faccia piena luce sugli eventi accaduti. “Palermo non può arretrare davanti a chi tenta di imporre paura e silenzio,” ha concluso Lagalla, richiamando a una risposta unitaria e forte da parte delle istituzioni, a difesa del lavoro legale e della legalità.

L’amministrazione comunale si propone quindi come baluardo contro ogni forma di illegalità, promettendo supporto ai commercianti e agli ambulanti coinvolti. La lotta contro il condizionamento mafioso e per la legalità rimane una priorità fondamentale nel percorso di valorizzazione e protezione dei quartieri palermitani.

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