La consigliera Mariangela Di Gangi denuncia il depistaggio istituzionale nel Comune di Palermo riguardo alla verità sulla strage di via D’Amelio

Politica e giustizia si scontrano: Mariangela Di Gangi denuncia il depistaggio istituzionale e difende Jamil El Sadi. Un appello alla verità! ⚖️💔✨

A cura di Redazione Redazione
26 maggio 2026 20:34
La consigliera Mariangela Di Gangi denuncia il depistaggio istituzionale nel Comune di Palermo riguardo alla verità sulla strage di via D’Amelio -
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La Consigliera Di Gangi: “Mafia e Politica devono essere affrontate insieme”

In un comunicato stampa diffuso il 26 maggio, la consigliera comunale del Partito Democratico, Mariangela Di Gangi, ha sollevato preoccupazioni riguardo al clima politico attuale in relazione alla strage di via D’Amelio, avvenuta 34 anni fa. Le sue dichiarazioni criticano apertamente una parte della classe politica, accusandola di delegittimare la magistratura e di sostenere sistematicamente i mafiosi e i corrotti.

Di Gangi ha denunciato un “depistaggio istituzionale” che, secondo lei, ha ostacolato la ricerca della verità su questa strage che ha segnato profondamente la storia italiana. La consigliera ha sottolineato l’importanza della presenza costante delle istituzioni tra i cittadini, evidenziando l’assenza di figure prominenti come la presidente Chiara Colosimo e Arianna Meloni durante eventi commemorativi cruciali.

“È emblematica la presenza di numerose istituzioni alle manifestazioni del 23 maggio e del 19 luglio, ma poi spariscono,” ha dichiarato Di Gangi, insinuando che questo comportamento rappresenti un’occasione persa per un confronto autentico sui temi della mafia.

Nel comunicato, la consigliera non si è limitata a esprimere le sue preoccupazioni politiche, ma ha anche manifestato la sua solidarietà a Jamil El Sadi, recentemente querelato dalla presidente della Commissione Antimafia. Di Gangi ha descritto la querela come una reazione preoccupante al dissenso politico, un fenomeno che, secondo lei, minaccia la libertà di espressione su questioni delicate come la giustizia e il rapporto tra potere e mafie.

“Non penso affatto che quelle parole rappresentino un fatto isolato o personale,” ha aggiunto, ribadendo l’importanza di garantire un dibattito aperto e critico riguardo alla lotta contro la mafia. Di Gangi ha rimarcato che Jamil non è solo nella sua battaglia e che molti condividono le sue preoccupazioni.

Con il suo comunicato, Mariangela Di Gangi non solo affronta la questione della strage di via D’Amelio, ma lancia anche un appello a un rinnovato impegno collettivo contro la mafia. La sua voce rappresenta quella di molti cittadini che chiedono verità e giustizia, e invita le istituzioni a un’assunzione di responsabilità nei confronti della lotta alla criminalità organizzata in Italia.

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