L'Università di Messina lancia il progetto FeedME: un investimento di 16 milioni per l'innovazione agroalimentare sostenibile

Scopri FeedME, la nuova infrastruttura di ricerca per il settore agroalimentare, con oltre 16 milioni di euro per innovazione e sostenibilità! 🌱🍏✨

A cura di Redazione Redazione
14 maggio 2026 06:07
L'Università di Messina lancia il progetto FeedME: un investimento di 16 milioni per l'innovazione agroalimentare sostenibile -
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FeedME: la nuova infrastruttura di ricerca dell’Università di Messina finanziata dalla Regione Siciliana

Il panorama accademico e scientifico della Sicilia si arricchisce con il lancio del progetto FeedME (Center for Food and Environmental Empowerment for the Development of the Mediterranean area), una nuova infrastruttura di ricerca che promette di rivoluzionare il settore agroalimentare della regione. La Regione Siciliana ha stanziato oltre 16 milioni di euro per questo ambizioso progetto, consolidando l’impegno di sostenere un ecosistema innovativo e competitivo.

Situata presso l’ex Facoltà di Farmacia dell’Università di Messina, FeedME sarà dedicata al supporto del settore agroalimentare, con un focus particolare sulla sostenibilità e sull’economia circolare. Già distintasi per le sue linee di ricerca nell’ambito dell’agro-industria e del riutilizzo degli scarti agroalimentari, l’Università di Messina intende massimizzare l’impatto di queste competenze attraverso un approccio interdisciplinare.

“FeedME convoglierà in un unico punto di competenze accademiche e tecnologiche integrate,” ha dichiarato la Prorettrice alla Ricerca, prof.ssa Paola Dugo. Questo progetto mira a promuovere l’innovazione affrontando con sinergia le sfide della filiera agroalimentare. La varietà dei dipartimenti coinvolti, tra cui Scienze Chimiche, Veterinarie, Biomediche ed Ingegneria, testimonia l’ampiezza e la complessità delle aree di studio che verranno affrontate.

Il progetto non si limita alla ricerca pura; si propone anche di sviluppare metodologie e tecnologie avanzate per ottimizzare i processi produttivi e ridurre l’impatto ambientale, ponendo un accento sul miglioramento della competitività del settore, sia a livello regionale che nazionale.

Il team di gestione di FeedME sarà ben strutturato, con ruoli distinti tra direzione strategica, gestione operativa e supervisione scientifica. La prof.ssa Nunziacarla Spanò assumerà il ruolo di Coordinatore Scientifico, affiancata da un nucleo strategico di esperti. Questo modello organizzativo permette di affrontare in modo coordinato e sistematico le sfide poste dalla contemporaneità.

In un contesto accademico già dinamico, FeedME si integrerà con altre iniziative di successo, come il laboratorio MeIT, coordinato dal prof. Luigi Mondello. Questa sinergia potrebbe rivelarsi decisiva nel creare un polo di eccellenza nel settore Food & Feed, contribuendo significativamente allo sviluppo delle soluzioni innovative e avendo un impatto positivo sull’economia locale.

Infine, la Rettrice, prof.ssa Giovanna Spatari, ha sottolineato che FeedME rappresenta una scelta fortemente voluta per il futuro dell’Università di Messina e dell’intero territorio siciliano. Nei prossimi due anni, il progetto ambitiosamente si propone di costituire un punto di riferimento nell’ambito della ricerca agroalimentare, contribuendo così al progresso non solo accademico, ma anche economico della Sicilia.

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