Magi: bloccare l'attracco a Palermo del vascello russo TS Shtandart

Il segretario di +Europa chiede al governo il divieto di scalo, denunciando una presunta elusione delle sanzioni UE.

A cura di Redazione
05 maggio 2026 12:38
Magi: bloccare l'attracco a Palermo del vascello russo TS Shtandart -
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Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha lanciato un appello urgente al governo perché impedisca l'attracco a Palermo del vascello russo TS Shtandart. Secondo Magi, la navigazione dell'imbarcazione nelle acque europee rappresenterebbe una palese elusione delle sanzioni UE adottate dopo l'aggressione russa all'Ucraina.

«Il governo blocchi con urgenza lo scalo a Palermo previsto in queste ore del vascello russo TS Shtandart», ha dichiarato Magi, sottolineando che permettere l'ormeggio significherebbe un segnale politico inaccettabile e una mancanza di rispetto verso le vittime del conflitto.

Proprietà e presunte modalità di elusione

Secondo il segretario di +Europa, le indagini sulla struttura proprietaria del vascello evidenziano tentativi di aggirare le restrizioni: la nave risulterebbe registrata a nome di Mariia Martus (cittadina con doppia cittadinanza russa e finlandese), mentre il controllo effettivo sarebbe riconducibile a Vladimir Martus, amministratore della società Martus TV GmbH. Magi definisce il passaggio formale della proprietà a un familiare come una strategia consolidata per eludere i divieti internazionali.

Norme UE e precedenti in altri porti

Il leader di +Europa richiama il regolamento UE che vieta l'accesso ai porti degli Stati membri a navi registrate sotto bandiera russa o a quelle che tentano di aggirare le restrizioni tramite cambi di registro o strutture societarie opache. Magi cita inoltre che porti in Francia e Spagna hanno già adottato con rigore i divieti di ormeggio per casi analoghi.

Magi chiede al governo di adottare «immediatamente il provvedimento di diniego di accesso al porto di Palermo per il TS Shtandart» e di allertare il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e tutte le autorità portuali nazionali per prevenire ulteriori tentativi di scalo non autorizzati.

Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte del governo o dell'Autorità Portuale di Palermo su eventuali provvedimenti o sullo stato dell'attracco. Resta incerta la tempistica di una verifica formale sulla conformità dello scalo rispetto alle disposizioni del Consiglio dell'Unione Europea.

Se confermate, le richieste avanzate da Magi potranno tradursi in un immediato esame amministrativo volto a valutare il diniego di accesso e le responsabilità connesse a eventuali tentativi di elusione delle misure restrittive. L'attenzione rimane sulla risposta delle istituzioni nazionali e sulle possibili ulteriori iniziative da parte delle autorità portuali italiane.

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