Matteo Patti investito e abbandonato, l'appello del nipote Paolo Formica
La vittima, in scooter e con casco, travolta da un'auto che avrebbe ignorato uno stop; il conducente è fuggito. Si cercano testimoni.
Alla rotatoria all'angolo tra via Nizzeti e via Novalucello, un uomo è stato trovato in fin di vita dopo essere stato investito da un'auto il cui conducente si è allontanato senza prestare soccorso. La vittima è Matteo Patti, che secondo le prime ricostruzioni procedeva a velocità moderata e indossava regolarmente il casco protettivo.
Secondo quanto riferito dalla famiglia e dalle fonti coinvolte, il pericolo è sopraggiunto improvvisamente da via Vescovo, strada posta subito dopo l'istituto Galileo Marconi. Da lì sarebbe partita una vettura il cui conducente avrebbe compiuto un sorpasso ad altissimo rischio, superando circa una decina di automobili in coda prima di immettersi nell'incrocio.
Le ricostruzioni parlano di un'automobilista che avrebbe ignorato il segnale di stop, forse a causa della velocità o per una distrazione, e che si sarebbe immessa in via Novalucello centrando in pieno lo scooterista. L'impatto è stato descritto come violentissimo e, come sottolineato dai familiari, sull'asfalto non è rimasta alcuna traccia di frenata, elemento che fa ritenere che l'investitore non abbia neppure tentato di rallentare prima del contatto.
All'episodio si aggiunge un elemento che sta scuotendo la famiglia: l'investitore si è dileguato e risulta attualmente irreperibile. La famiglia ha reso noto di essere disponibile a collaborare con chiunque fornisca informazioni utili per ricostruire le dinamiche e individuare il responsabile. La vittima sta dando segnali positivi ai medici che stanno continuando a monitorare la situazione e si dicono fiduciosi sul suo risveglio.
L'indagine e l'appello
Al caso sta collaborando attivamente il detective Steve Roger Le Blond, investigatore privato ingaggiato dal nipote della vittima, Matteo Paolo Formica. Convocato sul luogo della tragedia a tarda notte, si è prontamente reso reperibile e ora l'investigatore privato sta offrendo il proprio ausilio e contributo alla famiglia, lanciando anch'egli un appello pubblico per raccogliere testimonianze, immagini e qualsiasi elemento possa far luce sull'accaduto.
Gli elementi che gli inquirenti e l'investigatore privato cercheranno di acquisire sono in particolare filmati delle telecamere di sorveglianza, registrazioni di dashcam e la testimonianza diretta di chi fosse presente in quella porzione di strada al momento dell'investimento. L'assenza di segni di frenata rende cruciale la raccolta di prove indirette che possano attestare la dinamica e l'identità del veicolo coinvolto.
La famiglia di Patti ha ribadito la propria disponibilità al dialogo e ha chiesto a chiunque abbia visto qualcosa o disponga di riprese di mettersi in contatto. L'invito è rivolto sia ai cittadini sia a chi, dalle sedi vicine, possa aver registrato immagini utili. Il caso resta aperto e sotto osservazione mentre proseguono le attività volte a identificare il conducente e a chiarire ogni responsabilità.