Monopattini a Catania: sharing estivo con nuovi operatori, ma il casco resta nodo cruciale

L'assessore Sangiorgio conferma il via entro l'estate: rigore sulle regole, targhe già rilasciate, ma il problema del casco rimane aperto.

A cura di Redazione
14 maggio 2026 09:12
Monopattini a Catania: sharing estivo con nuovi operatori, ma il casco resta nodo cruciale -
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Catania si prepara ad accogliere un servizio di monopattini in sharing che partirà entro la stagione estiva, ma la partenza è accompagnata da misure di controllo rigide e da un nodo pratico non risolto: l'uso del casco. L'assessore alla Mobilità, Luca Sangiorgio, ha confermato che le ditte aggiudicatarie stanno ultimando l'iter per la concessione e che il Comune sarà inflessibile sul rispetto delle regole.

Negli ultimi mesi la gara è stata aggiudicata a tre operatori, con la concreta partecipazione di Lime ed Elerent; su Bolt non ci sono notizie ufficiali, anche se il Comune ammette la possibilità di una rimodulazione del servizio qualora dovessero mancare partecipanti. Sangiorgio ha ricordato che lo sharing "è previsto e partirà entro l'estate" e che le società si stanno organizzando per adempiere agli obblighi contrattuali.

Le misure previste mettono al centro il rigore e il controllo: i monopattini dovranno essere targati e, non appena entrerà in vigore la norma, saranno assicurati. Il Comune richiede il monitoraggio a distanza da parte degli operatori per evitare che i mezzi blocchino marciapiedi, passi carrai, strade o corsie dei bus. In tali casi, ha avvertito l'assessore, non sarà permessa la chiusura del noleggio, con l'obiettivo di scoraggiare abbandoni irregolari.

Sulla fase amministrativa l'amministrazione segnala un primo passo concreto: sono già state rilasciate 150 targhe per i monopattini, un numero che testimonia l'avanzamento dell'iter burocratico ma non ancora la piena operatività del servizio.

Il nodo del casco

L'uso obbligatorio del casco rappresenta la questione più complessa. All'inizio l'intenzione era dotare i monopattini di un vano o di un gancio per il casco fornito al momento del noleggio, ma le direttive del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) impediscono di modificare i veicoli aggiungendo appositi vani. Inoltre, agganciare i caschi ai mezzi si è rivelato problematico per due ragioni: il rischio di furti o di caschi non più presenti e la questione igienica relativa alla condivisione di dispositivi personali.

Per superare l'impasse, Comune e operatori hanno concordato un approccio basato sulla sensibilizzazione: campagne informative, stand nei punti di noleggio e la distribuzione gratuita di caschetti agli utenti all'avvio del servizio. L'obiettivo dichiarato è promuovere una cultura dell'uso del casco, sperando che gli utenti si abituino a portarlo con sé.

L'amministrazione mantiene il profilo prudente ma fermo: il servizio è programmato per partire in estate, le ditte devono rispettare tutti gli obblighi contrattuali e l'ente locale assicura che non verranno tollerate violazioni che mettano a rischio la sicurezza o l'accessibilità degli spazi pubblici. Nei prossimi giorni sono attesi ulteriori dettagli sulle modalità operative e sui controlli che accompagneranno la messa a regime dello sharing.

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