Muore dopo tre settimane la donna travolta da un tir in via Pitrè: indagato l'autotrasportatore
Maria D'Amico, 42 anni, investita il 21 marzo in via Pitrè, è deceduta dopo il ricovero; Procura disporrà autopsia e indagini per omicidio stradale.
Maria D'Amico, 42 anni, è morta questa mattina all'ospedale Civico dove era ricoverata da oltre tre settimane dopo essere stata travolta da un autoarticolato lo scorso 21 marzo in via Pitrè. L'autotrasportatore, un uomo di 49 anni originario della provincia di Catania (iniziali A.S.), è iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale. Si attendono disposizioni della Procura per il trasferimento della salma all'Istituto di medicina legale del Policlinico per l'autopsia.
Secondo la prima ricostruzione degli agenti dell'Infortunistica della polizia municipale, la donna stava attraversando sulle strisce pedonali, all'altezza di via Tasca Lanza, in un incrocio regolato da semaforo, quando è stata investita e trascinata per diversi metri sull'asfalto. A lanciare l'allarme sono stati il conducente del mezzo e diversi passanti che hanno prestato i primi soccorsi; la vittima è stata trasferita d'urgenza al Civico e poi ricoverata in Rianimazione.
Il quadro clinico della paziente, caratterizzato da multipli traumi da schiacciamento, è peggiorato nei giorni successivi all'incidente e si è esaurito con il decesso costatato oggi dai medici. Il mezzo coinvolto è stato sequestrato e resterà in deposito giudiziario in attesa degli sviluppi dell'inchiesta.
Indagini e procedimenti
Gli agenti dell'Infortunistica hanno acquisito le immagini delle telecamere installate nelle vicinanze del punto dell'impatto per chiarire l'esatta dinamica dell'investimento e valutare eventuali responsabilità. L'iscrizione del conducente nel registro degli indagati configura l'ipotesi di omicidio stradale, mentre l'esame autoptico disposto dalla Procura sarà determinante per confermare cause e modalità dei traumi.
Contesto locale e altri incidenti
La morte di Maria D'Amico si inserisce in una serie di episodi gravi legati alla viabilità nella stessa area. Lo scorso 21 aprile un altro investimento, sempre da parte di un autoarticolato, ha coinvolto Ornella Manzella, 46 anni, che è deceduta 24 ore dopo l'accaduto; anche in quel caso gli investigatori hanno acquisito riprese video per ricostruire l'accaduto. Inoltre, la scorsa estate un giovane di 20 anni, Samuele Gambino, ha perso la vita in uno scontro tra una moto e un'auto in via Villa Grifotta.
I residenti della zona hanno più volte segnalato la pericolosità del tratto di via Pitrè e chiesto l'installazione di un autovelox fisso per aumentare la sicurezza stradale. Le autorità locali e la Procura sono ora chiamate a chiarire le responsabilità e a valutare eventuali misure per prevenire nuovi incidenti.
La vicenda rimarrà sotto osservazione in attesa dell'esito dell'autopsia e degli accertamenti tecnici: il materiale probatorio raccolto, incluse le registrazioni video e il sequestro del mezzo, sarà al centro delle prossime attività investigative e degli atti giudiziari. Aggiornamenti sono attesi non appena la Procura comunicherà le decisioni sul raggiungimento della salma e sulle ulteriori indagini.