Omicidio di Piero De Luca: arma portata, segni di trascinamento e versioni contrastanti

La squadra mobile segnala che il tubo di ferro sarebbe stato portato deliberatamente. Autopsia, analisi dei telefoni e interrogatorio davanti al Gip imminenti.

11 maggio 2026 09:43
Omicidio di Piero De Luca: arma portata, segni di trascinamento e versioni contrastanti -
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Nel caso dell'omicidio di Piero De Luca, 69 anni ed ex infermiere del Civico, la squadra mobile ritiene che il tubo di ferro usato come arma non fosse presente sul posto per caso ma sia stato portato deliberatamente dal sedicenne ora detenuto al Malaspina. Sul terreno sono stati rilevati segni compatibili con il trascinamento del corpo, elementi che contraddicono la versione fornita dall'indagato.

Le versioni contrastanti

Il ragazzo si è presentato spontaneamente in questura nella notte tra venerdì e sabato, sostenendo di aver reagito d'istinto a presunte avance del vicino di terreno. Nella sua ricostruzione avrebbe accettato di bere con De Luca, che poi si sarebbe abbassato i pantaloni; a quel punto il giovane avrebbe afferrato una spranga trovata lì vicino e lo avrebbe colpito. Gli inquirenti, tuttavia, non hanno ritenuto credibile questa versione.

I familiari della vittima parlano invece di una rapina premeditata. De Luca si trovava nel suo appezzamento in via Buonpensiero, lungo il fiume Oreto, terreno confinante con quelli della famiglia del minore. Dopo l'omicidio il ragazzo sarebbe rimasto nella baracca per l'intera giornata, con il corpo davanti a sé. Quando la moglie della vittima ha iniziato a inviare messaggi al marito, è stato il giovane a rispondere dal telefono di De Luca: "Sono ancora qui", nel tentativo di guadagnare tempo.

Prove raccolte e interrogativi aperti

Restano aperti numerosi interrogativi sulle dodici ore successive all'aggressione: il sedicenne avrebbe utilizzato degli indumenti per tamponare le pozze di sangue o per nascondere eventuali segni di trascinamento? Gli investigatori intendono stabilire se la salma sia stata spostata rispetto al punto in cui sarebbe avvenuta l'aggressione e se il ragazzo abbia agito da solo o con la complicità di altri.

Decisive saranno l'analisi dei dispositivi mobili sequestrati e gli interrogatori dei familiari per ricostruire la dinamica. Nelle prossime ore è previsto l'interrogatorio di convalida davanti al Gip per l'indagato, assistito dall'avvocato Michele Giovinco, e sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Piero De Luca, che potrà fornire ulteriori elementi sulla causa e sulle modalità della morte.

Il sedicenne resta detenuto al Malaspina con l'accusa di omicidio; le indagini della squadra mobile sono in corso per accertare responsabilità e chiarire ogni passaggio della vicenda.

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