Ospedale Policlinico di Catania introduce con successo il pacemaker senza fili "Aveir Leadless" per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco

Scopri il successo del primo impianto di pacemaker senza fili al San Marco di Catania! Innovazione mininvasiva per una vita migliore ❤️💉🎉

A cura di Redazione Redazione
27 maggio 2026 01:49
Ospedale Policlinico di Catania introduce con successo il pacemaker senza fili "Aveir Leadless" per il trattamento dei disturbi del ritmo cardiaco -
Condividi

L’Innovazione Medica al Policlinico di Catania: Debutta il Pacemaker Senza Fili “Aveir Leadless”

Catania, 26 maggio 2026 – L’Ospedale Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania ha recentemente segnato un traguardo significativo nel campo dell’elettrofisiologia, eseguendo con successo i primi due impianti di pacemaker senza fili “Aveir Leadless”. Gli interventi sono stati realizzati da un’equipe altamente specializzata sotto la direzione del dottor Alessio La Manna, con il supporto del rinomato elettrofisiologo Claudio Licciardello.

I due pazienti, entrambe donne affette da gravi disturbi del ritmo cardiaco, hanno beneficiato di una procedura innovativa che ha ridotto al minimo il rischio di complicanze. “Gli interventi si sono conclusi positivamente e le pazienti sono state dimesse il giorno dopo, in ottimali condizioni di salute”, ha dichiarato La Manna.

La tecnologia “leadless” offre numerosi vantaggi rispetto ai pacemaker tradizionali. Questo dispositivo di dimensioni estremamente ridotte, circa il 90% più piccolo rispetto ai sistemi convenzionali, viene impiantato direttamente nel cuore attraverso una procedura di cateterismo mininvasiva, senza alcuna incisione chirurgica. “L’assenza di fili e della tasca sottocutanea riduce quasi totalmente il rischio di infezioni”, ha spiegato Santonocito, direttore generale dell’azienda ospedaliera.

Oltre all’aspetto della sicurezza, il pacemaker “Aveir Leadless” si distingue per la sua longevità e per la possibilità di essere svitato e recuperato facilmente, se necessario. “Questa tecnologia non è più solo un’innovazione futuristica, ma una realtà che migliora la qualità di vita dei pazienti”, ha sottolineato Santonocito.

L’introduzione di questa tecnologia all’avanguardia rappresenta un importante passo avanti non solo per la cardiologia, ma per l’intero ecosistema sanitario del territorio. “Il successo dei primi impianti è il frutto di un grande lavoro di squadra e della sinergia tra la direzione aziendale e il personale medico e infermieristico”, ha affermato La Manna.

Questa novità si inserisce in un contesto globale di crescente attenzione verso l’innovazione tecnologica in campo ospedaliero, promettendo di elevare ulteriormente gli standard di cura e assistenza offerti ai pazienti. La speranza è che simili successi aprano la strada a nuove procedure e trattamenti che possono esaltare ulteriormente la qualità della vita degli individui affetti da patologie cardiache.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia