Palermo: 26 misure cautelari per traffico di droga aggravato dal metodo mafioso
Blitz della Dda e del Ros svela due organizzazioni che importavano e smerciavano grosse quantità di cocaina nei quartieri palermitani.
Il gip di Palermo ha disposto una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, e di plurime cessioni di sostanze stupefacenti. L'operazione nasce da un'indagine coordinata dalla Dda di Palermo diretta dal procuratore Maurizio de Lucia.
L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei carabinieri, ha ricostruito l'esistenza di due organizzazioni criminali con base nei quartieri di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio S. Rosalia. Secondo gli atti, le bande importavano e smerciavano grosse quantità di droga, in particolare cocaina, rifornendosi da fornitori calabresi e campani.
Le indagini del ROS hanno focalizzato l'attenzione sulla famiglia di Santa Maria di Gesù, rivelando una struttura associativa che aveva messo in piedi illeciti traffici di stupefacenti. I canali di approvvigionamento, secondo l'accusa, facevano capo a un cittadino albanese residente a Roma e a un fornitore calabrese, con distribuzione capillare sul territorio palermitano.
Al blitz hanno partecipato agenti della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, della Polizia Scientifica e diverse unità del reparto Cinofili; per l'Arma dei carabinieri hanno operato militari del ROS, del comando provinciale di Palermo e unità cinofile. L'attività investigativa ha combinato intercettazioni, riscontri sul campo e operazioni di osservazione.
Misure cautelari e indagati
Il gip di Palermo, Lirio Conti, ha disposto misure diverse a carico degli indagati. Di seguito i nominativi indicati nell'ordinanza, con le relative misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria.
In carcere:
Samuele Bologna, 45 anni
Mario Mirko Brancato, 28 anni
Giuseppe Bronte, 32 anni
Giuseppe Campisi, 29 anni
Antonino La Mattina, 34 anni
Carmelo La Mattina, 46 anni
Filippo Maniscalco, 33 anni
Vincenzo Mastrosimone, 39 anni
Giuseppe Orlando, 33 anni
Gabriele Pedalino, 30 anni
Guido Riccardi, 41 anni
Lorenzo Scarantino, 32 anni
Alessandro Scelta, 31 anni
Domenico Scelta, 26 anni
Vincenzo Selvaggio, 36 anni
Vincenzo Toscano, 39 anni
Alban Cjapi, 35 anni, nato in Albania
Gennaro Frontoso, 41 anni, nato a Pomigliano d'Arco
Gennaro Gargarelli, 46 anni, nato a Napoli
Domenico Mercuri, 36 anni, nato a Cinquefrondi
Francesco Walter Reitano, 39 anni, nato a Sant'Agata di Militello
Ai domiciliari:
Gianluca Abbate, 24 anni
Francesco D'Amore, 32 anni
Giuseppe Foti, 20 anni
Domenico Quattrocchi, 26 anni
Salvatore Di Dio, 44 anni, nato a Salemi
Le misure sono state eseguite al termine di indagini coordinate dalla Dda di Palermo e svolte congiuntamente dalla polizia e dall'Arma. Le persone coinvolte risultano essere accusate sulla base di elementi che, secondo gli inquirenti, attesterebbero la partecipazione alle attività illecite descritte negli atti processuali.
Ulteriori valutazioni sul materiale probatorio e sulle posizioni degli indagati spettano ora alle fasi successive del procedimento penale, nei confronti dei quali vige la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.