Palermo: 26 misure cautelari per traffico di droga aggravato dal metodo mafioso

Blitz della Dda e del Ros svela due organizzazioni che importavano e smerciavano grosse quantità di cocaina nei quartieri palermitani.

20 maggio 2026 12:35
Palermo: 26 misure cautelari per traffico di droga aggravato dal metodo mafioso -
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Il gip di Palermo ha disposto una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 26 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, e di plurime cessioni di sostanze stupefacenti. L'operazione nasce da un'indagine coordinata dalla Dda di Palermo diretta dal procuratore Maurizio de Lucia.

L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei carabinieri, ha ricostruito l'esistenza di due organizzazioni criminali con base nei quartieri di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio S. Rosalia. Secondo gli atti, le bande importavano e smerciavano grosse quantità di droga, in particolare cocaina, rifornendosi da fornitori calabresi e campani.

Le indagini del ROS hanno focalizzato l'attenzione sulla famiglia di Santa Maria di Gesù, rivelando una struttura associativa che aveva messo in piedi illeciti traffici di stupefacenti. I canali di approvvigionamento, secondo l'accusa, facevano capo a un cittadino albanese residente a Roma e a un fornitore calabrese, con distribuzione capillare sul territorio palermitano.

Al blitz hanno partecipato agenti della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, della Polizia Scientifica e diverse unità del reparto Cinofili; per l'Arma dei carabinieri hanno operato militari del ROS, del comando provinciale di Palermo e unità cinofile. L'attività investigativa ha combinato intercettazioni, riscontri sul campo e operazioni di osservazione.

Misure cautelari e indagati

Il gip di Palermo, Lirio Conti, ha disposto misure diverse a carico degli indagati. Di seguito i nominativi indicati nell'ordinanza, con le relative misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria.

In carcere:

  • Samuele Bologna, 45 anni

  • Mario Mirko Brancato, 28 anni

  • Giuseppe Bronte, 32 anni

  • Giuseppe Campisi, 29 anni

  • Antonino La Mattina, 34 anni

  • Carmelo La Mattina, 46 anni

  • Filippo Maniscalco, 33 anni

  • Vincenzo Mastrosimone, 39 anni

  • Giuseppe Orlando, 33 anni

  • Gabriele Pedalino, 30 anni

  • Guido Riccardi, 41 anni

  • Lorenzo Scarantino, 32 anni

  • Alessandro Scelta, 31 anni

  • Domenico Scelta, 26 anni

  • Vincenzo Selvaggio, 36 anni

  • Vincenzo Toscano, 39 anni

  • Alban Cjapi, 35 anni, nato in Albania

  • Gennaro Frontoso, 41 anni, nato a Pomigliano d'Arco

  • Gennaro Gargarelli, 46 anni, nato a Napoli

  • Domenico Mercuri, 36 anni, nato a Cinquefrondi

  • Francesco Walter Reitano, 39 anni, nato a Sant'Agata di Militello

Ai domiciliari:

  • Gianluca Abbate, 24 anni

  • Francesco D'Amore, 32 anni

  • Giuseppe Foti, 20 anni

  • Domenico Quattrocchi, 26 anni

  • Salvatore Di Dio, 44 anni, nato a Salemi

Le misure sono state eseguite al termine di indagini coordinate dalla Dda di Palermo e svolte congiuntamente dalla polizia e dall'Arma. Le persone coinvolte risultano essere accusate sulla base di elementi che, secondo gli inquirenti, attesterebbero la partecipazione alle attività illecite descritte negli atti processuali.

Ulteriori valutazioni sul materiale probatorio e sulle posizioni degli indagati spettano ora alle fasi successive del procedimento penale, nei confronti dei quali vige la presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.

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