Palermo, arrestato 64enne con 'Laissez Passer' e targa 'CD' falsi

Fermato in via Simone Guli: il passaporto 'diplomatico' era contraffatto. Accuse di uso di atto falso e guida senza patente.

07 maggio 2026 09:25
Palermo, arrestato 64enne con 'Laissez Passer' e targa 'CD' falsi -
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I Carabinieri della Stazione Falde hanno arrestato in flagranza un uomo di 64 anni, noto alle forze dell'ordine, dopo averlo fermato in via Simone Guli a Palermo. L'indagato guidava un'auto che esponeva la targhetta riservata al Corpo Diplomatico ('CD') e, al controllo, ha esibito un documento presentato come passaporto 'Laissez Passer'. L'uomo è accusato di uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e ha ricevuto una sanzione amministrativa per guida senza patente. Al termine delle formalità è stato tradotto alla Casa Circondariale Pagliarelli - Antonio Lorusso, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Dettagli dell'intervento

I militari, impegnati in un normale controllo del territorio, hanno intercettato il veicolo con la targhetta 'CD'. Fin dai primi istanti il conducente ha cercato di eludere il controllo esibendo un documento che ha destato subito sospetto per la sua natura e la presentazione. Il documento è stato consegnato con estrema disinvoltura, accompagnato dall'affermazione di essere un delegato impegnato in una presunta "missione umanitaria" per conto di una sede diplomatica.

Il passaporto mostrato presentava una copertina nera e riportava le scritte ONU, NATO e l'intestazione 'Diplomatic Intelligence Service'. Nonostante l'apparente accuratezza grafica, gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno evidenziato che si trattava di un documento palese contraffazione, un assemblaggio di sigle internazionali privo di qualsiasi validità legale.

Ulteriori verifiche hanno inoltre confermato che il fermato non risultava appartenere a nessun corpo governativo o diplomatico e, al contempo, era sprovvisto di regolare patente di guida. Per questi motivi sono scattate le contestazioni penali e l'arresto in flagranza.

Sono in corso accertamenti supplementari da parte degli organi competenti per chiarire eventuali responsabilità connesse alla fabbricazione e all'impiego dei documenti falsi. Le indagini proseguiranno ora sotto il coordinamento dell'Autorità Giudiziaria competente.

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