Palermo, morta Maria D'Amico: travolta da un tir in via Pitrè dopo oltre tre settimane

La 42enne è deceduta al Civico; il conducente è indagato per omicidio stradale, il mezzo sotto sequestro e la richiesta di autovelox torna urgente.

14 maggio 2026 08:53
Palermo, morta Maria D'Amico: travolta da un tir in via Pitrè dopo oltre tre settimane - Credit ARNAS Ospedali Civico Di Cristina
Credit ARNAS Ospedali Civico Di Cristina
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Maria D'Amico, 42 anni, è morta questa mattina all'ospedale Civico di Palermo dopo oltre tre settimane di ricovero in Rianimazione. La donna era stata gravemente ferita il 21 marzo in un incidente in via Pitrè: la sua battaglia per la vita si è conclusa nel peggiore dei modi, lasciando la città davanti a una nuova tragedia stradale.

Ricostruzione dell'incidente

Secondo la ricostruzione degli agenti dell'Infortunistica della polizia municipale, D'Amico stava attraversando sulle strisce pedonali all'altezza di via Tasca Lanza quando è stata travolta da un autoarticolato condotto da un 49enne di origini catanesi, indicato con le iniziali A.S. Nonostante si tratti di un incrocio semaforizzato, l'impatto è stato violentissimo: la donna è stata trascinata per diversi metri sull'asfalto prima che i passanti e l'autista lanciassero l'allarme e prestassero i primi soccorsi.

Condizioni cliniche e accertamenti medici

I traumi da schiacciamento riportati nell'incidente erano apparsi gravissimi fin dall'inizio e si sono aggravati nel corso del ricovero in Rianimazione. La Procura ha disposto il trasferimento della salma al Policlinico per l'autopsia, atto che farà parte degli accertamenti medico-legali sulle cause del decesso.

Indagini e procedimenti

L'autotrasportatore è al momento iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale e il mezzo pesante è stato posto sotto sequestro in un deposito giudiziario. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona per ricostruire l'esatta dinamica dell'impatto e definire eventuali responsabilità.

Reazioni della comunità e questioni di sicurezza

Quella di Maria D'Amico è l'ennesima morte registrata su via Pitrè, una strada dove i residenti da tempo chiedono misure di prevenzione più incisive, tra cui l'installazione di un autovelox fisso. Il caso ha riacceso il dibattito pubblico sulla sicurezza stradale nella zona, tra dolore, rabbia e richieste di interventi immediati.

Gli sviluppi dell'inchiesta, inclusi gli esiti dell'autopsia e l'analisi dei filmati, saranno determinanti per chiarire la dinamica dell'incidente e per le eventuali azioni giudiziarie successive. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura.

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