Palermo, premiati i sanitari che salvarono 11 pazienti dall'incendio al Policlinico

Il rettore Midiri ha consegnato il Sigillo d’Ateneo a medici, infermiere e ambulanzieri per il salvataggio del 16 gennaio.

A cura di Redazione
12 maggio 2026 12:40
Palermo, premiati i sanitari che salvarono 11 pazienti dall'incendio al Policlinico -
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Palermo, 16 gennaio — Il Rettore Massimo Midiri ha consegnato il Sigillo d’Ateneo nella Sala delle Capriate dello Steri per premiare il personale sanitario che, il 16 gennaio scorso, ha salvato undici pazienti dal grave incendio divampato nel padiglione 14 del Policlinico di via del Vespro. L'azione rapida del personale ha evitato quella che poteva trasformarsi in una tragedia per degenti con serie difficoltà motorie.

Chi e dove: tra i premiati figurano il direttore della U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia dell'A.O.U.P. Paolo Giaccone, Lawrence Camarda, il vicedirettore Massimo Ferruzza, l'infermiere Marco Cardella e gli ambulanzieri Rosario Dolce e Davide Giambrone. La cerimonia si è svolta nei corridoi storici dell'Università di Palermo alla presenza di colleghi, familiari e autorità accademiche.

Il racconto dell'intervento e le reazioni

Durante la premiazione sono emerse le testimonianze di chi ha gestito l'emergenza: Camarda ha definito il riconoscimento un valore che supera l'aspetto accademico per toccare la dimensione umana e sanitaria, mentre Ferruzza ha sottolineato l'atteggiamento concreto del personale, rifiutando etichette eroiche e richiamando il rigore operativo. L'infermiere Cardella ha raccontato come la paura sia stata temporaneamente messa da parte a favore dell'adrenalina e del dovere, e gli ambulanzieri hanno ribadito che l'obiettivo primario era mettere in sicurezza i pazienti senza curarsi dei rischi personali.

Il quadro operativo del 16 gennaio: fumo intenso nei corridoi e fiamme che si avvicinavano al reparto di Ortopedia. Undici degenti, impossibilitati a muoversi autonomamente, erano esposti a un grave rischio di inalazione di fumo. Il personale di turno ha proceduto a trasferimenti e messa in sicurezza tempestivi, senza registrare vittime, azione che le autorità hanno descritto come esempio di gestione del rischio clinico in condizioni estreme.

Alla cerimonia hanno partecipato figure istituzionali tra cui la direttrice generale dell'A.O.U.P. Paolo Giaccone, Maria Grazia Furnari, l'ex presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Marcello Ciaccio e il direttore del Dipartimento di Medicina di Precisione, Giorgio Stassi. Furnari ha evidenziato l'emozione per il senso di appartenenza e dedizione mostrato dai premiati verso la missione della sanità pubblica.

L'episodio ha riacceso il dibattito sulla preparazione dei presidi ospedalieri dinanzi a eventi catastrofici improvvisi. La rapidità d'azione e la lucidità emerse non sono soltanto frutto di competenze tecniche, ma anche di capacità di gestione dello stress e della pressione in scenari critici. Esperti e testimoni hanno sottolineato la necessità di integrare più sistematicamente la formazione psicologica e la gestione dello stress nelle procedure di sicurezza ospedaliera.

Resta aperta la riflessione su come trasformare queste buone pratiche in standard operativi diffusi: il caso del padiglione 14 costituisce un modello per la rete sanitaria regionale, ma richiede valutazioni organizzative e piani di formazione strutturati per estendere la prontezza dimostrata a tutti i reparti e presidi del Policlinico.

Il riconoscimento consegnato oggi ha voluto valorizzare non solo il risultato salvifico, ma anche il senso del dovere e la responsabilità collettiva che caratterizzano la risposta sanitaria in situazioni d'emergenza.

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