Piana di Catania, stagione irrigua 2026: riserve in ripresa ma restano criticità sulla rete
Vertici a Catania: invasi ricaricati, acqua in arrivo per quote principali e richiesta di fondi per ridurre le dispersioni.
Il confronto tra Confagricoltura Catania e i vertici del Consorzio di Bonifica 9 ha tracciato oggi, a Catania, il quadro della stagione irrigua 2026: le riserve nei principali invasi sono nettamente migliorate rispetto all'anno scorso, ma permangono criticità sulle condotte secondarie e terziarie che provocano dispersioni idriche.
L'incontro, giudicato ampiamente costruttivo, si è svolto nella sede dell'Ente in via Centuripe e ha visto la partecipazione del presidente di Confagricoltura Catania, Giosué Arcoria, del vicepresidente Vincenzo Romeo e dei vertici del Consorzio: il commissario straordinario Calogero Ferrantello, il vice direttore generale Gaetano Punzi, il geometra Salvatore Reale e l'ingegner Angelo Longo.
Stato degli invasi
Le verifiche sullo stato degli invasi mostrano un aumento significativo dei volumi immagazzinati. La diga di Pozzillo (Regalbuto), oggetto di dragaggio e del rifacimento dello scarico di fondo realizzati da Enel Green Power, passa da 30 milioni a circa 55 milioni di metri cubi. La diga di Lentini raggiunge quasi 98 milioni di metri cubi, mentre la diga Don Sturzo (Ogliastro) contiene circa 60 milioni di metri cubi. Questi incrementi, spiegano i tecnici, derivano dalle consistenti piogge invernali e dagli interventi promossi dalla Regione.
Rete di distribuzione e interventi programmati
Il lavoro principale del Consorzio si concentra sugli adduttori principali per garantire la presenza di acqua in rete; restano però problemi nelle condutture secondarie e terziarie, dove si registrano continue rotture e conseguente perdita di risorsa. Per mantenere un piano di manutenzione costante l'Ente indica la necessità di una dotazione finanziaria di almeno un milione di euro l'anno.
Tra gli interventi prioritari è stata evidenziata la sistemazione dell'uscita della vasca Tanazzi, nodo strategico da cui partono i tre rami del Dittaino e che alimenta l'irrigazione dei fondi agricoli da contrada Sferro (Paternò) verso Catenanuova. Il Consorzio ha inoltre programmato il ripristino dell'area definita "sinistra Dittaino" e la messa in efficienza degli adduttori a diverse quote.
Sui tempi di immissione dell'acqua nei canali principali sono state fornite indicazioni operative: per la Quota 56 – Canale Paternò si è intervenuti su una rottura di circa 400 metri sul ponte canale e l'acqua dovrebbe essere immessa a luglio; per la Quota 100 – Canale Cavazzini l'immissione è programmata per i primi di giugno; per la Quota 102.50 l'acqua verrà immessa a giugno.
I rappresentanti di Confagricoltura hanno definito l'incontro proficuo e hanno ringraziato i vertici del Consorzio e la Regione Siciliana, con riferimento all'assessore Sammartino, per gli interventi svolti. Pur dichiarando una generale soddisfazione per il miglioramento rispetto agli anni passati, hanno sottolineato la necessità di restare vigilanti rispetto alle continue rotture lungo la rete e hanno chiesto di proseguire con il lavoro intrapreso.
La prospettiva per l'estate rimane cautamente positiva: il quadro migliore rispetto al 2025 è dovuto alle maggiori risorse negli invasi e agli interventi regionali, ma l'accesso all'acqua per l'agricoltura della Piana dipenderà dalla rapidità e dalla continuità degli interventi di manutenzione e dalla disponibilità di risorse finanziarie adeguate.